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Un ricordo di Grazzi da Charlotte

Un ricordo di Grazzi da Charlotte

Il professore fu tra i promotori degli scambi con la Latin School

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GUALTIERI. Una settimana dopo l’addio ad Angelo Grazzi, stroncato a 62 anni da una malattia, oltre al ricordo dei amici, colleghi e amministratori comunali, si sono aggiunti anche il saluto e il riconoscimento della Charlotte Latin School (North Carolina – Usa) e il ringraziamento dei familiari per la grande partecipazione e testimonianza di affetto.

Il responsabile della Latin School di Charlotte ricorda così Angelo Grazzi: «A nome di tutta la comunità di Charlotte latino, le nostre più sentite condoglianze a tutti voi in Italia. Angelo sarà ricordato come un cittadino globale che ha fornito ai suoi studenti l’opportunità di conoscere il mondo. E’ ciò che ci unisce tutti. Vaya Con Dios, Angelo. Con più calorosi saluti, Derek».

E Romana Secchi, amica della famiglia Grazzi, scrive: «Il prof. Grazzi da alcuni anni curava le relazioni con la scuola statunitense, strenuo e convinto promotore degli scambi culturali da lui ritenuti indispensabili in una scuola moderna e aperta al mondo. Da sempre, prima promuovendo il progetto Leonardo e tenendo i contatti per lo scambio in famiglia tra studenti americani e italiani, ha alimentato i contatti con la realtà di altri Paesi, convinto dell’alto valore della conoscenza diretta così come del valore educativo della relazione tra persone di nazioni diverse. Anche la famiglia Grazzi ringrazia per la sentita partecipazione a questo ultimo saluto a una persona che ha speso con energia e disponibilità la sua vita per la comunità. Va un ringraziamento particolare al dottor Francesco Merli e a tutta l’equipe di Ematologia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia». (m.p.)

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