«È uno pericoloso, la ragazza va protetta»
Campegine, il legale della 21enne: «Erano già state presentate diverse denunce». Chiusa una precedente inchiesta
CAMPEGINE. «E’ stata un’escalation persecutoria come dimostrano le denunce che abbiamo presentato, l’ex fidanzato non accetta la fine della relazione e ha cercato di isolare la ragazza mettendole molta pressione. E’ pericoloso, stiamo valutando qualche precauzione per proteggere la mia assistita».
E’ questo il “clima” che si respira attorno a Giulia (il nome è di fantasia a tutela della sua privacy) che ben esprime l’avvocato Claudio Vincetti (studio legale Ferrari-Vincetti & associati) valutando quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo, ma soprattutto alla luce dell’aggressione del 23 giugno, con la 21enne colpita dall’ex con una mazza da baseball (che sinora non è stata rinvenuta dai carabinieri di Castelnovo Sotto intervenuti) e giudicata guaribile in dieci giorni. Un’aggressione che è finita in una querela depositata dalla giovane tramite il suo legale. Un atto finito sul tavolo del sostituto procuratore Stefania Pigozzi che, oltretutto, stava già indagando – per stalking – sull’artigiano edile 27enne e sui suoi comportamenti nei confronti dell’ex fidanzata. E il pm Pigozzi – attivatasi tempo fa proprio sulla scia di una querela presentata sempre dalla 21enne per minacce e molestie telefoniche e via mail – si dev’essere già fatta un’idea precisa sulla vicenda, perché proprio nei giorni scorsi ha chiuso l’inchiesta. Ovviamente quanto accaduto il 23 giugno – poi finito nell’ennesima querela – ha fatto precipitare la situazione sul piano giudiziario. Da un mese il 27enne era stato raggiunto da un ammonimento del questore affinché non si avvicinasse più all’ex fidanzata, per il pm Pigozzi del tutto violato dal giovane visto quanto accaduto il 23 giugno davanti al bar a Campegine, da qui la richiesta della misura cautelare in carcere avallata dal gip Antonella Pini Bentivoglio ed eseguita venerdì. Da tre giorni in cella a Reggio, l’indagato per stalking, lesioni aggravate e ingiurie verrà interrogato questa mattina dal giudice. Alla Gazzetta l’universitaria 21enne, esasperata, ha già raccontato gli atti persecutori, le sue preoccupazioni, l’ultimo anno e mezzo trascorso a convincere l’ex fidanzato che tutto era finito, ma che avrebbero potuto però rimanere amici. Tutto inutile, perché lei dice che dai pedinamenti si è passati alle minacce di morte, sino all’aggressione di due settimane fa.
«Non so come andrà a finire – rimarca a la giovane studentessa – e non so se quando uscirà mi vorrà rovinare. So solo che vorrei che lasciasse in pace me, la mia famiglia, i miei amici, perché questa non è vita. Non riesco più a studiare, non riesco a dormire. Ma -spero che anche lui possa risolvere i suoi problemi e stare meglio. Deve essere aiutato e curato». Timori che ora hanno spinto a cercare delle precauzioni: «Non si devono più ripetere i rischi del 23 giugno – conclude l’avvocato Vincetti – e a maggior tutela della ragazza verranno prese delle contromisure».
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