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Erasmus, in aumento gli iscritti di Unimore in partenza per l’estero

Nell’anno accademico 2015/2016 sono addirittura 539 Questa mattina la presenza del progetto formativo

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In aumento il numero di iscritti Unimore in partenza per esperienze nell'ambito di programmi di mobilità studentesca. Sono 539 gli studenti Unimore che hanno manifestato il desiderio di compiere nell'anno accademico 2015/2016 un periodo di soggiorno all'estero attraverso il Programma Erasmus + per studio. Per loro, per salutarli, ma anche che dargli la formale investitura di “Studenti Erasmus”, l'ateneo ha organizzato una "Giornata Erasmus", che si terrà oggi a partire dalle 9 nell'Auditorium della Fondazione Marco Biagi a Modena. Qui ad accoglierli troveranno il rettore Angelo Andrisano, il pro rettore Sergio Ferrari, delegato d'ateneo per le Relazioni internazionali e per i progetti di internazionalizzazione, ed il dirigente della Direzione servizi agli Studenti Paolo Grasso, i quali spiegheranno il valore di questa esperienza che stanno per intraprendere e l'importanza che l'università assegna alla mobilità internazionale nel completamento del progetto formativo dei propri iscritti.

In quella sede dovranno sottoscrivere anche l'Accordo Finanziario che consente loro di avvalersi dello status di “Studente Erasmus” e di ricevere il contributo della Commissione Europea e l'eventuale contributo integrativo erogato dall'ateneo. Negli ultimi 5 anni le partenze hanno avuto un'impennata del +62,71%. Mentre gli studenti stranieri giunti a Modena e Reggio Emilia nello stesso periodo sono passati da 338 a 569 con un incremento del + 68,34%.

«Come dimostrano anche i recenti dati forniti da AlmaLaurea sulla occupazione dei laureati - ha affermato il rettore Angelo Andrisano - queste esperienze di studio all'estero sono uno dei fattori che incidono fortemente sulla loro occupabilità. Si calcola che chi ha compiuto soggiorni di studio fuori dall'Italia ha un 20% di probabilità in più di trovare lavoro dopo il conseguimento del titolo. Per questo, negli ultimi anni, Unimore ha cercato di allagare la platea delle collaborazioni con università straniere, europee e non solo, e di promuovere tra i propri iscritti l'adesione a programmi di mobilità studentesca. L'attenzione a questo aspetto formativo, unito ad una valida ed efficiente didattica, all'intensificazione dei tirocini e stage, oltre che al potenziamento dei servizi, è premiato da eccellenti risultati occupazionali conseguiti dai nostri laureati».

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