Gazzetta di Reggio

Reggio

Nuovi orari per il pilomat ma il comitato non ci sta

di Chiara Cabassa
Nuovi orari per il pilomat ma il comitato non ci sta

I cittadini contrari alla chiusura della strada insorgono contro il Comune «Se l’obiettivo è la sicurezza, meglio una rotonda all’incrocio con via San Marco»

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REGGIO EMILIA. Dal 25 settembre 2013, giorno in cui ha fatto la sua prima apparizione, non si è più smesso di parlarne. Ma a dire il vero, aveva fatto parlare di sè ancora prima di essere installato dal Comune tra i malumori dei residenti. E’ lui, il pilomat di via Settembrini, passato indenne persino da un ricorso al Tar.

Ora, ad essere al centro delle proteste del comitato di via Settembrini Vsp (viabilità sostenibile e partecipata) è la nuova ordinanza comunale che prevede l’estensione delle fasce orarie di chiusura di via Settembrini «al fine di favorirne un utilizzo ciclopedonale sicuro - queste alcune delle motivazioni avanzate dal Comune - e anche per motivi di svago». «Anche in questa occasione - si legge in una nota del comitato - il dialogo con i cittadini che la nostra amministrazione dichiara di voler perseguire è completamente mancato, dal momento che il nostro comitato, formato dai residenti contrari alla chiusura della strada, non è stato né consultato né preventivamente informato della nuova ordinanza. La precedente fascia oraria di chiusura della strada è stata frutto di un faticoso compromesso tra le contrapposte esigenze di chi chiede di chiudere la strada e chi ne chiede un pieno utilizzo. L'amministrazione con la nuova ordinanza riporta indietro le lancette dell'orologio cancellando il lungo e faticoso percorso di confronto che aveva portato alla precedente situazione di compromesso». «Se l’obiettivo - sostengono i cittadini che aderiscono al comitato - è quello di favorire un utilizzo ciclopedonale sicuro della strada, che si concentra nei mesi estivi e nel week-end, il comitato chiede allora che venga eliminata la chiusura serale nei restanti mesi, attiva nelle buie serate invernali in una fascia oraria nella quale il traffico non è intenso e l'utilizzo ciclopedonale della strada assente».

Quanto alla sicurezza della strada, il comitato ha molto da dire: «Facciamo presente che il punto realmente critico per quanto riguarda la pericolosità, in cui si sono verificati anche recentemente numerosi incidenti gravi, è l'incrocio tra via Settembrini e via San Marco/via Casello Veneri, mai stato messo in sicurezza. Chiediamo pubblicamente che l'amministrazione costruisca finalmente una rotonda nel suddetto incrocio. E che mantenga la promessa di asfaltare il tratto a Sud dell'incrocio, in cui la sicurezza è compromessa dalle numerose buche».

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