Baiso scende in campo contro il gioco d’azzardo
Il Comune organizza un incontro sul tema delle ludopatie con gli esperti e consegna gli adesivi con il marchio “Slot-free” a sei locali pubblici della zona
BAISO. In prima linea contro la dipendenza dal gioco d’azzardo. Anche il Comune di Baiso ha attivato diverse iniziative finalizzate a contrastare la diffusione delle slot-machine e a sensibilizzare i cittadini sulle ludopatie e sui problemi causati dalla dipendenza dal gioco d’azzardo nelle sue varie vesti, a partire dalle utilizzatissime macchinette elettroniche.
Un tema di grande attualità, dopo l’escalation di aperture di sale slot e scommesse, oltre al proliferare di apparecchi in bar e circoli privati. Diversi Comuni reggiani – e anche la Gazzetta di Reggio – hanno lanciato una campagna contro le ludopatie.
Pochi giorni fa l’amministrazione comunale di Baiso ha organizzato un incontro pubblico sul tema, al quale ha preso parte il reggiano Matteo Iori, presidente del Conagga (Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d'azzardo) e del centro sociale Papa Giovanni XXIII, esperto dell’argomento. Per il Comune di Baiso è stata l’occasione per ricordare le iniziative programmate sul proprio territorio.
Diversi esercizi commerciali baisani – che hanno aderito al piano regionale 2014-16 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di dipendenza dal gioco patologico – hanno ricevuto degli adesivi con il marchio “Slot Free ER”. Si tratta del bar gelateria La Piazzetta, la piscina Lido dei Calanchi, l’Osteria del Luppolo, il ristorante Montelusino, il ristorante La Mandreola, il bar ristorante Ca’ Poggioli.
A tutti i presenti è stata consegnata una guida sui rischi del gioco d’azzardo che il Comune di Baiso ha contribuito a stampare e che contiene informazioni generali, indicazioni e consigli per affrontare il problema. A chiudere gli interventi, poi, la consigliera comunale Andrea Bianchi, che dal maggio scorso coordina, a Baiso, un centro di ascolto aperto ai giocatori patologici, attivato assieme al centro sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia ed è sostenuto dal fondo sociale regionale.
«La ludopatia resta un’emergenza reale ed un problema da affrontare seriamente – commenta il sindaco Fabrizio Corti – proseguiremo nella strada di contrasto contro tale fenomeno, sulla scia delle iniziative già intraprese». Il primo cittadino ricorda poi come Baiso abbia già aderito da tempo al “Manifesto dei sindaci” contro il gioco d’azzardo.
Un ruolo importante in questo percorso, sottolinea l’assessore alle politiche sociali Elena Ferrari, è dato dalla «collaborazione degli esercenti: è fondamentale per la diffusione e sensibilizzazione sulla tematica del gioco d’azzardo. A loro va la nostra riconoscenza, per la sensibilità dimostrata, augurandoci che sia solo l’inizio di un percorso da portare avanti e da costruire anche e soprattutto in rete assieme alle associazioni del territorio».
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