Gazzetta di Reggio

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PIAZZA DELLA VITTORIA

Il Comune: "Park Vittoria pronto nella primavera del 2016"

Il Comune: "Park Vittoria pronto nella primavera del 2016"

Reggio Emilia, le risposte dell'amministrazione comunale alle cinque domande poste dalla Gazzetta: "Lavori mai fermi, solo sospensioni"

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REGGIO EMILIA. Il Comune ha deciso di rispondere alle cinque domande poste dalla Gazzetta sul discusso cantiere del Park Vittoria. Di seguito la nota inoltrata alla redazione con le risposte.

REPERTI ARCHEOLOGICI. La Sovrintendenza ai beni archeologici ha dato parere favorevole alla rimozione dei reperti archeologici (pavimenti di epoca romana datati intorno al primo secolo dopo Cristo) rinvenuti nel corso degli scavi. Inoltre ha predisposto le linee guida per la redazione del progetto di rimozione e conservazione degli stessi. Il Comune di Reggio Emilia, attraverso i Musei Civici e d’intesa con la stessa Sovrintendenza, provvederà a creare le migliori condizioni di conservazione e valorizzazione dei reperti.

È perciò in corso di redazione il progetto di rimozione e conservazione dei reperti archeologici. Dopo l’autorizzazione della Sovrintendenza, potranno proseguire i suddetti lavori di rimozione e, conseguentemente i lavori di costruzione del parcheggio interrato. Il cantiere dispone da tempo di tutte le autorizzazioni preventive all’intervento, autorizzazioni che testimoniano la compatibilità dell’opera rispetto alle preesistenze archeologiche. Sono intanto terminate le operazioni di rimozione dell’acqua che si è depositata, a seguito di un fenomeno naturale di affioramento di “lenti d'acqua”.

DURATA DEL CANTIERE. I rallentamenti fisiologici - normali in cantieri e opere di questo genere - accumulati nell’ordine di qualche mese non ricadranno sulla consegna della parte pubblica (la piazza) dell’opera che, come dichiarato in occasione della visita in cantiere della Commissione consigliare, rimane alla primavera del 2016. È prevista per lo stesso periodo anche la consegna delle opere nel sottosuolo.

LAVORI NEL CANTIERE. Il cantiere di piazza della Vittoria non si è mai fermato. Sono state svolte lavorazioni diverse, da quelle più eclatanti di scavo edilizio a quelle forse meno evidenti di sistemazione di apparati, come ad esempio tiranti per i manufatti edilizi, e quelle di scavo archeologico.

Solo nelle ultime settimane il cantiere ha avuto una sospensione temporanea dei lavori di costruzione delle strutture relative al parcheggio interrato, in quanto incompatibili, come più volte ribadito, con i lavori di approfondimento archeologico in corso. Le lavorazioni riprenderanno non appena la componente archeologica sarà terminata.

LE PENALI. Come per tutte le opere pubbliche, esistono penali per il prolungamento dei lavori, ma si applicano soltanto qualora vi siano ritardi non giustificati. Qualora si verifichino fatti imprevedibili in corso d'opera o siano richieste operazioni pienamente giustificate sul piano tecnico - ad esempio la modifica dei diaframmi lato giardini per garantire appieno lo stato vegetativo delle sophore - che richiedono qualche tempo, non si applicano penali. Ad ora, nessun ritardo ingiustificato.

Ormai praticamente esauriti i posti auto al livello meno uno (primo piano interrato) del parcheggio, si registra un forte interesse all'acquisto per i posti.

LA RISPOSTA DELLA GAZZETTA

Le risposte sono arrivate, ma le domande restano tutte lì. Prendiamo atto della disponibilità del Comune di fornire spiegazioni sui tanti misteri che ruotano attorno al cantiere della discordia. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente la nota dell’amministrazione, riproponendo nello stesso tempo anche le nostre domande, in modo che i lettori possano giudicare l’intera partita senza alcun pregiudizio.

Ma, di fronte alle risposte fornite, non mancano silenzi sui punti interrogativi posti dalla Gazzetta. «Il cantiere – affermano dal Comune – non si è mai fermato». Poi poco più avanti: «Solo nelle ultime settimane ha avuto una sospensione temporanea». Qualche riga più in basso, infine: «Le lavorazioni riprenderanno non appena la componente archeologica sarà terminata». Un passaggio che crediamo meriti ulteriore chiarezza.

Le domande sono precise. Le risposte non altrettanto: davvero il cantiere è stato fermo solo per la fase archeologica? Quanti giorni è stato fermo? Sulla durata del cantiere: inaugurato nell’estate 2013, si disse allora che sarebbe durato 22 mesi. In teoria in questi giorni dovrebbe essere finito. E invece...

E poi: quanti sono i posti auto venduti? Nella commissione consiliare di gennaio, da Reggio Emilia Parcheggi avevano parlato di un centinaio di box, su prezzi medi intorno ai 50 mila euro. Ora si scopre che l’intero livello meno uno è «praticamente» esaurito. Manca un dato numerico, chiaro e preciso, a sgomberare qualunque dubbio. E dubbi restano anche sulla futura collocazione dei mosaici.

 

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