La festa di San Giovanni è finita tra le streghe e i nocini
NOVELLARA. Fra la miriade di feste che riempie l’estate reggiana, il Gruppo Volontari e i Commercianti di Santa Maria e San Giovanni di Novellara hanno pensato di celebrare anche le festa delle tanto...
NOVELLARA. Fra la miriade di feste che riempie l’estate reggiana, il Gruppo Volontari e i Commercianti di Santa Maria e San Giovanni di Novellara hanno pensato di celebrare anche le festa delle tanto vituperate streghe.
Lo strano appuntamento si è tenuto nei giorni scorsi nell’area feste di San Giovanni. Si tratta di una festa goliardica e intrigante nata a San Giovanni tre lustri fa per celebrare la notte magica di San Giovanni, la notte delle streghe, dei fantasmi, dei prodigi. La manifestazione si era poi trasferita a Novellara, dove però, dopo alcune edizioni molto apprezzate anche oltre l’ambito locale e provinciale, è stata cancellata per dissidi fra i gruppi del volontariato locale. Il trasferimento, comunque, mai veramente accettato e digerito dai volontari delle due frazioni.
E ora, dieci anni dopo, hanno riproposto, con un buon successo di pubblico, la “loro” festa delle streghe, con spettacoli di fuoco, di magia e di illusionismo. Per la regia di Kitty Barilli, è stata ripresa anche la rappresentazione del processo alla reggiana Gabrina degli Alberti, accusata nel 1375 di essere una strega guaritrice e raccoglitrice di erbe medicinali.
Nel processo, riportato alla luce nel 1906 dallo studioso novellarese Aldo Cerlini, la “strega” fu marchiata a fuoco e condannata al taglio della lingua.
Più dura la condanna al processo di San Giovanni, dove la “strega” è stata condannata al rogo e subito bruciata nel campo adiacente all’area feste.
A una celebrazione delle streghe, poi, non poteva mancare il nocino. Al secondo palio di Santa Maria hanno partecipato ben 142 cultori dell’antica tradizione del nocino fatto in casa.
Durante due mesi, trenta esaminatori qualificati si sono incontrati nei locali della cantina di Vezzola e hanno valutato scrupolosamente i 142 campioni, fra i quali hanno selezionato i dieci finalisti.
La serietà della competizione è garantita dal fatto che i giudici impegnati erano tutti sommelier iscritti nell’apposito albo istituito insieme dalla Compagnia del nocino di Fabbrico e dal Gruppo volontari di San Giovanni e Santa Maria. La selezione finale di domenica ha portato alla premiazione di tre donne: Monica Tagliavini di San Giovanni, Loretta Barilli di Santa Maria, Ada Crestani di Fabbrico. (v.a.)
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