Truffa allo Stato, chiesta l’assoluzione
REGGIO EMILIA. Penultima udienza ieri per il processo – con rito abbreviato – in cui sono imputati (con l’accusa di stampa clandestina e truffa allo Stato) l’ex europarlamentare nonché edditore...
REGGIO EMILIA. Penultima udienza ieri per il processo – con rito abbreviato – in cui sono imputati (con l’accusa di stampa clandestina e truffa allo Stato) l’ex europarlamentare nonché edditore Tiziano Motti, la moglie Stefania Bigliardi (imprenditrice oltre che stretta collaboratrice del marito) e tre giornalisti (Roberto Rozzi, Alessandro Bettelli e Pierpaolo Zucchetti). Ieri è stata la volta delle arringhe degli avvocati Noris Bucchi (difensore di Rozzi e Zucchetti) e dei legali Guido Calvi e Nicola Pisani che tutelano la Bigliardi. Tre ore d’udienza in cui i difensori hanno chiesto per i loro assistiti l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Innocenza sostenuta nella “tappa” scorsa dall’avvocato Liborio Cataliotti anche per Motti. Si tornerà giovedì davanti al gup Antonella Pini Bentivoglio per le repliche, poi – in giornata – sarà emessa la sentenza. Il pm Stefania Pigozzi ha chiesto condanne pesanti: 4 anni e 2 mesi e 20 giorni per Motti, 3 anni e 2 mesi per la moglie, 3 anni e 8 mesi per i giornalisti Rozzi e Zucchetti (per Bettelli il rinvio a giudizio).
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