Ventasso, dalla Regione il via libera al nuovo Comune
Dopo il referendum di maggio, arriva anche l'ok di viale Aldo alla fusione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Elezioni in primavera
BOLOGNA. La Regione ha sancito oggi l’istituzione del nuovo Comune di Ventasso nato dalla fusione dei quattro Comuni dell’Alto Appennino Reggiano, Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, che già nella precedente legislatura avevano avviato l’iter per la loro fusione. Il nuovo Comune, il cui nome è stato scelto direttamente dai cittadini attraverso il referendum del 31 maggio scorso, nascerà formalmente il 1° gennaio 2016. Le prime elezioni degli organi avverranno nella primavera del 2016 e per i primi mesi dell’anno, dalla sua istituzione fino alle elezioni, il Comune sarà retto da un Commissario prefettizio.
Ventasso, con un’estensione di circa 250 Kmq e una popolazione di quasi 4.400 abitanti, riceverà un contributo statale di circa 4 milioni di euro e contributi regionali di oltre 4 milioni di euro. Il nuovo Comune si affianca agli altri Comuni nati mediante fusione: Valsamoggia, Fiscaglia, Poggio Torriana e Sissa Trecasali, istituiti dal 1° gennaio 2014.
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Per i primi cinque anni di vita, Ventasso sarà esente dai vincoli del Patto di stabilità e da quelli stabiliti dalla normativa vigente per l’assunzione mediante contratti a tempo determinato. Avrà inoltre priorità assoluta, per dieci anni, nei programmi e provvedimenti regionali che prevedono contributi a favore degli enti locali.
“Il via libera dell’Assemblea arriva dopo la grande partecipazione dei cittadini, oltre il 60%, e la netta vittoria dei sì - ha sottolineato in aula l’assessore regionale al Riordino territoriale Emma Petitti – Un'adesione che premia l’impegno dei Sindaci e della Regione nel portare a compimento questo processo di fusione”.
Prosegue quindi con successo l'operato dell'Emilia-Romagna per favorire le fusioni di Comuni, grazie al quale dal prossimo anno i Comuni saranno 337. Un numero che potrebbe essere ulteriormente ridotto. Proprio oggi l’Assemblea legislativa ha dato, infatti, il via libera ai referendum consultivi che potranno portare alla fusione altri quattro Comuni: Polesine parmense e Zibello, in provincia di Parma, e Montescudo e Monte Colombo in provincia di Rimini.
Anche per questo risultato esprime soddisfazione l’assessore regionale Emma Petitti che commenta: “Si tratta di due fusioni fortemente auspicate dai Sindaci dei Comuni interessati – spiega l'assessore Petitti – e nelle quali la Regione crede fermamente e che intende supportare. Saranno ora i cittadini a doversi esprimere nella volontà di proseguire nel percorso di fusione, scegliendo anche il nome del nuovo Comune unico. I due referendum, la cui data sarà definita dal decreto di indizione del presidente della Giunta, potrebbero svolgersi in autunno, potenzialmente in coincidenza con il referendum già indetto per la fusione dei Comuni dell’Appennino Bolognese”.
Questi nuovi progetti di fusione porterebbero alla costituzione, dal 1° gennaio 2016, di due nuovi Comuni uno nella bassa parmense con circa 3 mila abitanti per un territorio di quasi 50 chilometri quadrati, e l’altro nella Valconca riminese con quasi 7 mila abitanti per un'estensione di circa 30 chilometri quadrati. La fusione in Provincia di Rimini godrebbe di un contributo regionale di oltre 1,7 milioni di euro e di uno statale di circa 2 milioni di euro, mentre la fusione nella Provincia di Parma beneficerebbe di contributi regionali per oltre 1,4 milioni di euro e di contributi statali per oltre 1,7 milioni di euro. Dopo lo svolgimento dei referendum, e tenuto conto degli esiti che ne scaturiranno, l'Assemblea legislativa sarà riconvocata per il pronunciamento
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