Gli ex dipendenti Majorca donano i soldi all’hospice
Alla Madonna dell’Uliveto oltre mille euro raccolti dai lavoratori durante i 50 giorni di presidio davanti all’azienda, con l’aiuto di enti e cittadini
SCANDIANO. Mille euro, frutto di due mesi di presidio e di lotte per un posto di lavoro, donati all’Hospice della Madonna dell’Uliveto.Martedì mattina gli ex dipendenti della ceramica Majorca di Bosco, che ha cessato ufficialmente l’attività nel maggio 2014 e ora si trova in liquidazione, hanno consegnato 1.021 euro ai responsabili dell’Hospice della Casa della Madonna dell’Uliveto, che ha sede a Montericco di Albinea, la conosciuta struttura sanitaria per le cure palliative.
La cifra è quanto rimasto del fondo che le donne e gli uomini impegnati nella storica ceramica scandianese avevano creato nella primavera 2014 quando – dopo l’interruzione dell’attività e la domanda presentata per il concordato preventivo – hanno organizzato un lunghissimo presidio davanti alla sede aziendale, dove sono rimasti oltre cinquanta giorni ininterrottamente, fra pioggia e caldo afoso.
Durante quelle lunghe settimane il territorio di Scandiano si era mobilitato per aiutare il folto gruppo, sia con sostegno durante i presidi, sia con cene e iniziative di raccolte fondi che avevano portato alla creazione di un piccolo capitale da usare per le emergenze, ed anche nella circostanza in cui qualche lavoratore si fosse trovato in grave difficoltà.
Anche il consiglio comunale scandianese ha offerto il suo contributo: 521 euro raccolti fra i vari componenti e poi consegnati ai rappresentanti delle maestranze. Ora, ad un anno dalla smobilitazione del presidio, il gruppo che ha manifestato si è ritrovato con 1.021 euro ancora disponibili, ed ha pensato di destinarli in beneficenza, sostenendo una realtà molto conosciuta e molto apprezzata, l’Hospice di Montericco, che offre un servizio di primissimo livello in un momento terribile e angosciante per i malati come per i loro cari. La scelta è stata condivisa da tutte le persone coinvolte.Una delegazione ha effettuato di persona la donazione. Un bel gesto, ancora di più se si considera che molti ex dipendenti della ceramica sono tutt’ora senza lavoro e in attesa di novità sui corposi arretrati – stipendi e contributi previdenziali di anni – che devono ancora ottenere dalla Majorca. Quasi tutti loro si sono licenziati alla fine 2014, così da entrare in mobilità entro la fine dell’anno, per poter usufruire più a lungo dell’ammortizzatore sociale (nel 2015 sono entrate in vigore le nuove tabelle previste dalla riforma Fornero, che abbassano i tempi di copertura). (adr.ar.)
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