Gazzetta di Reggio

Reggio

l’editoriale

I punti interrogativi restano lì

Le risposte sono arrivate, ma le domande restano tutte lì. Prendiamo atto della disponibilità del Comune di fornire spiegazioni sui tanti misteri che ruotano attorno al cantiere della discordia....

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Le risposte sono arrivate, ma le domande restano tutte lì. Prendiamo atto della disponibilità del Comune di fornire spiegazioni sui tanti misteri che ruotano attorno al cantiere della discordia. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente la nota dell’amministrazione, riproponendo nello stesso tempo anche le nostre domande, in modo che i lettori possano giudicare l’intera partita senza alcun pregiudizio.

Ma, di fronte alle risposte fornite, non mancano silenzi sui punti interrogativi posti dalla Gazzetta. «Il cantiere – affermano dal Comune – non si è mai fermato». Poi poco più avanti: «Solo nelle ultime settimane ha avuto una sospensione temporanea». Qualche riga più in basso, infine: «Le lavorazioni riprenderanno non appena la componente archeologica sarà terminata». Un passaggio che crediamo meriti ulteriore chiarezza. Le domande sono precise. Le risposte non altrettanto: davvero il cantiere è stato fermo solo per la fase archeologica? Quanti giorni è stato fermo? Sulla durata del cantiere: inaugurato nell’estate 2013, si disse allora che sarebbe durato 22 mesi. In teoria in questi giorni dovrebbe essere finito. E invece...

E poi: quanti sono i posti auto venduti? Nella commissione consiliare di gennaio, da Reggio Emilia Parcheggi avevano parlato di un centinaio di box, su prezzi medi intorno ai 50 mila euro. Ora si scopre che l’intero livello meno uno è «praticamente» esaurito. Manca un dato numerico, chiaro e preciso, a sgomberare qualunque dubbio. E dubbi restano anche sulla futura collocazione dei mosaici.

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