Vigili del fuoco, i servizi non urgenti da oggi si pagano
Cambia la gestione delle chiamate: prima gli interventi di soccorso tecnico poi, eventualmente, le aperture porte
REGGIO EMILIA. Vi siete chiusi fuori casa dimenticando le chiavi all’interno? Avete scoperto in un angolo del vostro balcone un nido di vespe o di calabroni? Da oggi in poi il numero da fare non è più quello dei vigili del fuoco. Questo giro di vita in quanto con sempre maggior frequenza i cittadini ricorrono ai Vigili del Fuoco richiedendo servizi non riconducibili ai cosiddetti “interventi di soccorso tecnico urgente”. «E’ diventata quindi logica necessità - si legge in una nota dei Vigili stessi - trattare tale numero di chiamate, in crescente aumento e spesso reiterate dalle stesse persone, in modo diverso e separato da quelle di emergenza».
Di conseguenza, con il fine prioritario di tutelare il cittadino che ha veramente bisogno e si trova in reale pericolo, anche il Comando di Reggio, attuando le vigenti disposizioni di legge, ha attivato un diverso sistema di gestione di tali servizi, «che saranno svolti - si legge sempre nella nota dei Vigili - a titolo oneroso e solo in caso di disponibilità di mezzi e personale».
Cosa accade concretamente e soprattutto che cosa cambia per i cittadini?
Già da alcuni giorni il cittadino che richiede un intervento non urgente alla sala operativa del Vigili del Fuoco è informato su come e con che tempistica sarà svolto il servizio e sui costi di massima che dovranno essere sostenuti. In caso di accettazione il caposquadra dei Vigili giunto sul posto illustrerà nel dettaglio al richiedente le modalità di effettuazione del servizio e di pagamento di quanto dovuto. Ma c’è di più. Al fine di dissuadere i richiedenti da eventuali abusi, il personale dei Vigili del Fuoco ha tassativa disposizione di segnalare all’autorità giudiziaria per “procurato allarme” (articolo 658 del codice penale) coloro che volontariamente segnalassero condizioni di emergenza non veritiere con l’obiettivo di ricevere il servizio con maggior celerità e a titolo gratuito sottraendo risorse al servizio di soccorso volto ad aiutare chi si trova in una situazione di pericolo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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