Gazzetta di Reggio

Reggio

Aemilia, la Regione pagherà le spese per un’aula a Bologna

di Tiziano Soresina
Aemilia, la Regione pagherà le spese per un’aula a Bologna

Il presidente Bonaccini: «Valutiamo i padiglioni della fiera» Cultura e diffusione della legalità: accordo con Cortocircuito

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’udienza preliminare – prevista per settembre – del maxi processo legato all’inchiesta antimafia “Aemilia” si terrà a Bologna e non prenderà altre vie (le aule bunker di Milano o Firenze) per ragioni economiche.

La “svolta”, dopo non poche polemiche fra tribunale, ministero e forze politiche, è arrivata ieri. La Regione Emilia-Romagna è disposta «a mettere le risorse che servono» per gli spazi necessari allo svolgimento del processo Aemilia. L’ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi consultato con la numero uno (Simonetta Saliera) dell’assemblea legislativa regionale. «A me le cose interessa risolverle più che discuterle – ha detto Bonaccini a margine della presentazione della nuova legge regionale sui rifiuti – e ho parlato con la presidente Saliera. Insieme invieremo una lettera al presidente del tribunale di Bologna (Francesco Scutellari, ndr) che peraltro ho già sentito, per dire che noi siamo disposti a fare la nostra parte, se si ritiene necessario per tenere qui a Bologna il processo, per pagare le spese di affitto».

Così il processo alla ’ndrangheta del nord – che rischiava di tenersi fuori regione – si dovrebbe celebrare a Bologna. «Magari nei padiglioni della fiera – prosegue Bonaccini – e nei giorni scorsi avevo detto che tutto quello che era possibile fare l’avremmo fatto. Siccome è arrivata la richiesta formale del presidente del tribunale di Bologna, siamo disponibili a mettere le risorse che servono».

Ha suscitato un apprezzamento trasversale nel mondo politico emiliano-romagnolo – Pd, Lega Nord – la decisione del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini di mettere a disposizione le risorse per gli spazi necessari allo svolgimento in regione del processo Aemilia. Critiche, invece, da Giulia Gibertoni (Movimento 5 stelle): «Una decisione arrivata con un ritardo a dir poco siderale e finalmente Bonaccini ha capito che perdere la sede del processo Aemilia sarebbe stato un pessimo segnale ed un clamoroso autogol per la regione. Ma c’è voluto una lettera ufficiale del presidente del tribunale...».

Da sottolineare poi un nuovo passo in avanti nel campo della lotta alle mafie per la Regione Emilia-Romagna, visto che l'assemblea legislativa e Cortocircuito (associazione culturale antimafia di Reggio nata come web-tv realizzata da studenti universitari, autori di importanti di video-inchieste e denunce), lavoreranno insieme per la diffusione della cultura della legalità e la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.

Lo stabilisce un'intesa di collaborazione pluriennale approvata dall'ufficio di presidenza dell'assemblea leglislativa regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google