«E’ lui che mi ha accoltellato» Il 28enne nega: «Non c’entro»
REGGIO EMILIA. «E’ lui che mi ha accoltellato». Tre settimane dopo essere stato ferito in via Roma (davanti ad un distributore automatico) subendo la rapina del borsello, il tunisino aggredito ha...
REGGIO EMILIA. «E’ lui che mi ha accoltellato». Tre settimane dopo essere stato ferito in via Roma (davanti ad un distributore automatico) subendo la rapina del borsello, il tunisino aggredito ha riconosciuto nel connazionale 28enne Escander Braa l’uomo che l’ha colpito con un fendente. L’ha incontrato sempre in via Roma, nei pressi della tabaccheria.
Da questa indicazione la polizia – coordinata nell’inchiesta dal pm Maria Rita Pantani – è arrivata al nordafricano e con l’accusa di tentato omicidio (il ferito era stato operato in ospedale perché la coltellata gli ha lesionato il polmone destro) il pm Pantani ne ha chiesto l’arresto al gip Giovanni Ghini. Ma il giudice ha derubricato l’accusa in lesioni gravi (il ferito sarebbe stato trovato sanguinante 4 ore dopo, cioè all’una del primo aprile, da qui la deduzione del gip che non era una ferita potenzialmente mortale) applicando “solo” l’obbligo di firma. Ieri il 28enne – difeso dall’avvocato Federico Bertani – ha detto di avere un alibi per quella sera: «Ero con la fidanzata».
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