Irrigazioni 24 ore su 24 contro la siccità
Perdite per l’evaporazione fino al 40%. Ma la qualità delle produzioni non è compromessa
REGGIO EMILIA. Il caldo torrido che da una quindicina di giorni ha investito il territorio reggiano stravolgendo l’organizzazione del lavoro nelle campagne dove hanno già preso il via le operazioni di irrigazione delle colture. Una tecnica, quella dell’irrigazione, ampiamente consolidata sul territorio, visto che la siccità estiva fa parte delle caratteristiche del nostro clima, e ben supportata dai servizi irrigui offerti dal locale Consorzio di Bonifica.
Al di là del fatto che oggi le aziende agricole sono nella maggioranza dei casi attrezzate con macchine e mezzi per far fronte a questa emergenza, quello che occorre mettere in conto in questi casi sono gli elevati costi dell’irrigazione, dovuti a manodopera e carburante, e le difficoltà della sua esecuzione. Per quanto riguarda i costi si consideri che l’irrigazione a pioggia, quella più diffusa, arriva ad incrementare i costi di produzione di circa 600-700 euro ad ettaro ad ogni irrigazione. Avanti con le temperature di questi giorni potrebbero essere necessarie più irrigazioni per portare le colture a fine ciclo senza sottoporle a stress. In questi giorni si stanno irrigando i prati, campi di mais, pomodoro, colture industriali ma anche vigneti e frutteti.
Ma al di là degli oneri dovuti alla messa in opera di una pratica che nella nostra agricoltura è sempre da mettere in conto, il vero disagio di questi giorni è rappresentato dal caldo oltre le medie della stagione. Questo influisce in modo sensibile anche sull’efficienza della tecnica irrigua che se attuata di giorno con i sistemi per aspersione, quelli a pioggia, generano perdite per evaporazione che possono essere anche del 40%. Di fatto ogni irrigazione normale rende quasi la metà. L’irrigazione notturna al contrario è sicuramente una soluzione più razionale della quale beneficiano maggiormente anche le colture che si trovano ad essere dissetate a temperature di 15 gradi. Ovviamente per l’urgenza di servire quasi tutte le colture attualmente in campo gli agricoltori reggiano stanno in molti casi compiendo in questi giorni turni irrigui di 24 ore su 24, nonostante la condizioni del terreno in profondità non siano ancora critiche perché sufficientemente umide.
Nella nostra provincia negli ultimi anni si sono molto diffusi, grazie anche ad incentivi economici, sistemi di irrigazione a goccia per vigneti e frutteti oltre che per mais e pomodoro. Questi permettono un risparmio di acqua e di energia per l’esecuzione della pratica irrigua, a fronte di maggiori oneri iniziali dell’impianto che in questi casi non è più mobile ma fisso, oltre alla riduzione degli sprechi idrici per evaporazione in virtù della localizzazione dell’acqua in profondità.
Questi sistemi sono adatti a un utilizzo razionale anche nelle ore più calde delle giornata. Per quanto riguarda la qualità delle produzioni al momento non c’è nulla di compromesso, anzi, siccome la qualità dei prodotti agricoli è generalmente frutto di sole e di alte temperature, se i nostri produttori saranno in grado di tener testa, con i loro sacrifici, alle esigenze idriche delle colture, ci sono tutte le premesse per far sì che per le produzioni attualmente in campo generino un’ottima annata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
