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Morto dopo l’incidente, lunedì l’autopsia

Morto dopo l’incidente, lunedì l’autopsia

Il pm Pantani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Aldo Iori. Indagata l’automobilista

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REGGIO EMILIA. Una volta esaminata la documentazione medica, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha ritenuto necessaria l’autopsia – lunedì il conferimento d’incarico ad un medico legale di Ferrara – per fare chiarezza sulla morte del pensionato 65enne Aldo Ferrari che è deceduto (all’ospedale Santa Maria Nuova) cinque giorni dopo l’incidente in cui era stato coinvolto lungo via Mozart il 30 giugno scorso.

Il pm Pantani intende capire, tramite l’esame autoptico, se vi sia o meno una correlazione diretta fra il decesso e lo schianto (Ferrari era in sella al suo scooter e si era scontrato con una Peugeot 306), oppure se siano subentrati altri fattori a causare la morte del pensionato che la sera dell’incidente era stato operato d’urgenza per la frattura alla gamba sinistra.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11742224:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/07/07/news/muore-cinque-giorni-dopo-lo-schianto-1.11742224]]

Indagata, come atto dovuto, la conducente della Peugeot 306: l’inchiesta è per omicidio colposo.

La famiglia Ferrari – che è tutelata dall’avvocato Davide Martinelli – vuole certezze sulle cause di morte del familiare e lunedì nominerà un consulente tecnico che segua i risultati dell’autopsia.

Da parte sua l’ospedale Santa Maria, tramite il direttore sanitario Giorgio Mazzi, ha già espresso una posizione netta sulla vicenda: «Siamo tranquilli sulla correttezza dell’operato dei nostri professionisti. Le ragioni del decesso sono per noi chiare e ovviamente non possiamo renderle pubbliche anche perché sono in corso accertamenti da parte della magistratura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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