Banda di Boretto, una festa per i primi 160 anni di vita
Sabato sera, 11 luglio, in piazza San Marco un “incontro di bande” per celebrare la ricorrenza. Il corpo, nato nel lontano 1855, è stato rilanciato nel 1971 e conta 40 musicanti
BORETTO. E’ l’associazione borettese più longeva sul territorio, e domani festeggerà i suoi primi 160 anni. Il corpo bandistico “Giovanni e Franco Medesani” di Boretto organizza due appuntamenti in piazza San Marco per celebrare la storica ricorrenza: sabato 11 luglio alle 21 ci sarà un “incontro di bande”, che vedrà il concerto della banda borettese e della banda “Roveroni” di Santa Sofia (Forlì-Cesena), diretta dal maestro Massimo Bertaccini. Domenica 12 luglio, alle 17.30, si esibirà la fanfara alpina di Prezzate (Bergamo), diretta da Simone Perico.
La storia del corpo bandistico affonda le radici a metà del 19esimo secolo. Il 5 settembre 1855 fu fondata la Società filarmonica di Boretto. Dopo diversi passaggi, nel 1897 fu nominato maestro direttore e organista Giovanni Medesani di Monticelli d’Ongina (Piacenza) e per ben 30 anni, sotto la sua guida (ereditata poi dal figlio Franco) la banda di Boretto raggiunse il culmine della sua notorietà in quel tempo.
Nei tempi più moderni, dopo un periodo di crisi, nel 1971 venne rilanciata dal maestro Walter Tosi (al quale è anche intitolata la scuola di musica): sotto la sua direzione ebbe inizio una nuova era per il complesso bandistico che iniziò, per la particolarità degli arrangiamenti del maestro Tosi, ad avere i primi successi in tutta la regione. Dopo 14 anni di attività, Tosi cedette il suo posto al suo allievo Luciano Pellicelli, che tuttora è maestro direttore del corpo bandistico.
Oggi il “Medesani” conta una presenza di 40 musicanti giovani e giovanissimi e continua a ottenere successi. Non ultima, la partecipazione al “Progetto Ligabue” di Mario Perrotta, nelle scorse settimane. Con l’appoggio dell’associazione “Amici della Musica”, fondata nel 1967, e l’entrata alla nomina di presidente nel 1977 di Giuliano Codelupi si ebbe una svolta decisiva nelle attività della banda e dell’associazione in tutte le attività musicali borettesi. Oggi, sotto la guida di Codelupi e Pellicelli, il complesso bandistico sta raggiungendo il massimo dei livelli sia musicali che organizzativi.
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