Fotografia Europea: «Conti impossibili»
Cantamessi (M5s): «Il Comune parla di 8.420 biglietti venduti ma c’è caos per i primi tre giorni»
REGGIO EMILIA. E’ finito (forse) il balletto di cifre riguardanti gli ingressi dei visitatori di Fotografia Europea 2015. Dopo il caso sollevato dalla consigliera Pd Federica Franceschini, attraverso un ordine del giorno, è stata la volta di una interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere comunale M5s Ivan Cantamessi. Che ha avuto dal dirigente Giordano Gasparini le risposte tanto attese. «Al 21 giugno - si legge nella risposta di Gasparini - sono stati emessi 8.420 biglietti, di cui 5.806 interi, 1988 ridotti, 626 omaggi. I biglietti omaggio sono stati distribuiti ai collaboratori, agli sponsor, ai volontari. I pass nominativi per l’accesso alle mostre sono stati distribuiti ai consiglieri comunali, ai giornalisti e agli ospiti delle giornate inaugurali nella misura complessiva di 250 pass». «Parlando dei primi incassi - fa i conti Cantamessi - sono 69.672 euro di biglietti interi e 17.892 euro di biglietti ridotti. Questi numeri come anticipato riguardano solo i biglietti regolarmente emessi, dati certi e inconfutabili che però non riguardano i primi tre giorni di apertura. In quei giorni il conteggio è stato fatto nelle singole sedi espositive».
Per quanto riguarda le presenze alle mostre, queste sono le cifre fornite da Gasparini: «Le presenze alle mostre sono state 9.931 ai Chiostri di San Pietro; 4.805 a Palazzo da Mosto; 5.752 ai Chiostri di San Domenico; 3.788 a Palazzo dei Musei; 2.738 alla Galleria Parmeggiani; 4.146 alla Sinagoga per un totale a oggi di 31.147 presenze». Nella sua risposta Gasparini sottolinea che «la valutazione del pubblico di Fotografia europea è basato sul conteggio delle presenze alle singole iniziative, così come per tutte le iniziative culturali del Comune. La scelta a proposito di Fotografia Europea è stata validata dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che da alcuni anni esegue analisi di monitoraggio sul pubblico della manifestazione». «Ma - obietta Cantanmessi - è palese la difficoltà nel conteggiare gli ingressi dei primi tre giorni. Innanzitutto il primo difetto sta nel conteggio puramente visivo e non basato su un biglietto: ciò porta con sé ovviamente degli errori e vizi di metodo. Poi é palese il problema della vicinanza delle sedi in concomitanza delle aperture gratuite: normalmente viene emesso un unico biglietto d'ingresso per tutte e 6 le sedi, ma nei primi tre giorni di apertura si entra liberamente in tutte le sedi anche più volte. Tutto ciò dimostra non solo che il metodo scelto per conteggiare le prime visite è viziato da numerosi difetti ma anche che le cifre roboanti dei primi giorni andrebbero notevolmente ridimensionate».
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