Gazzetta di Reggio

Reggio

La Regione copia il modello Reggio

La Regione copia il modello Reggio

L’assessore Tutino: «Tariffa puntuale per il porta a porta, passaggio obbligato»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «La tariffa puntale diventa lo strumento principe per sviluppare il porta a porta che è un passaggio obbligato».

Sintetizza così assessore Mirko Tutino il progetto di legge sui rifiuti – approvato il 6 luglio dalla Giunta regionale – che vira decisamente in favore della raccolta differenziata, della tariffa puntuale e del riciclo dei materiali. Un progetto che nelle sue linee strategiche viene giudicato favorevolmente dall’assessore Tutino, forte dell’esperienza reggiana che è ai livelli più avanzati in regione. Fin qui le linee strategiche di una legge che crea una leva fiscale per la promozione di comportamenti virtuosi e di una tariffa puntuale e proporzionale alla quantità dei rifiuti avviati allo smaltimento e non calcolata in base alla superficie degli immobili. La norma non affronta invece il nodo di come e dove debbono essere smaltiti i rifiuti. Tema che sarà al centro del nuovo Piano Rifiuti regionale in discussione in autunno, e all’interno del quale sarà definito il futuro dell’impianto Tm (Trattamento meccanico dei rifiuti) di Gavassa, che sembrava cosa fatta e che invece è in stand by. E del quale, precisa Tutino, «la Regione sta discutendo con noi». Sullo sfondo resta il nodo dei termovalorizzatori già presenti in regione, a partire da quello di Iren in funzione a Parma, in quanto è la Regione che decide dove vanno i rifiuti. Nel caso di Parma solo un aumento dell’attività dell’impianto può comportare un abbattimento dei costi. Come dire che più l’impianto brucia, più basso sarà il costo per tonnellata per lo smaltimento. Per ora a Parma il costo è di 154 euro tonnellata rispetto ai 100- 110 euro di altri impianti e per questo gli amministratori reggiani hanno chiesto alla Regione che i costi di smaltimento siano simili per tutte le province. L’impianto di Tm spiega Tutino «avrebbe un costo di 35 milioni di euro, rispetto ai 55 necessari per il Tmb (il progetto iniziale) e ai 150milioni per un termovalorizzatore». Per questo del futuro Tm si deciderà in autunno, sulla base della scelta di dove finiranno i rifiuti di Reggio e delle relative compatibilità economiche. (r.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google