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Scuola, 352 le assunzioni in provincia

A settembre la prima tranche della riforma del governo. La Cgil: «Ma così non sarà risolto il problema del precariato»


10 luglio 2015 di Luciano Salsi


REGGIO EMILIA. Sono 352 gli insegnanti che verranno assunti in ruolo nella nostra provincia con la prima tranche di nomine programmata nei giorni scorsi dal ministero dell'istruzione. Successivamente arriveranno altre centinaia di assunzioni previste dal piano straordinario basato sostanzialmente sul disegno di legge renziano sulla "buona scuola". Infatti la Camera, avendolo approvato ieri in via definitiva fra le proteste dell'opposizione e dei sindacati, apre la strada al reclutamento in pianta stabile di centomila precari, che dal prossimo mese di settembre formeranno l'organico funzionale destinato a svolgere le supplenze e a potenziare l'offerta formativa.

Intanto, però, il ministero dell'Istruzione applica la vecchia normativa, che prevede di reclutare i nuovi docenti di ruolo per metà dalle graduatorie ad esaurimento e per metà dalle graduatorie dei concorsi, sia di quello del 2012 sia di quelli precedenti, allo scopo di coprire il turn over, cioè di colmare gran parte dei vuoti dell'organico di diritto determinati dai pensionamenti e dai trasferimenti. L'ufficio scolastico regionale calcola che nella nostra provincia si siano così rese disponibili 461 cattedre, di cui 311 ordinarie e 150 di sostegno ai disabili. Sulla base delle assegnazioni ministeriali, tuttavia, sono previste soltanto 352 assunzioni, di cui 125 su posti di sostegno. In questa prima fase, quindi, rimarranno scoperte 109 cattedre (di cui 25 di sostegno) per le quali si provvederà con le operazioni successive. In ogni caso non basterà colmare questi vuoti. Resterà da coprire l'organico di fatto, cioè i molti posti che si rendono disponibili, ad esempio, con le supplenze annue, ma che non vengono riconosciuti nei ruoli ufficiali dell'insegnamento. «Neppure l'organico funzionale previsto dalla legge appena approvata - obietta Elvira Meglioli, segretaria provinciale della Flc-Cgil - basterà per assicurare il normale funzionamento della scuola. I nuovi assunti in ruolo non saranno sufficienti per coprire le supplenze brevi e tanto meno per attuare progetti di potenziamento dell'offerta formativa. Quindi le scuole dovranno stipulare contratti a tempo determinato per sostituire gli insegnanti assenti. Renzi aveva promesso il superamento del precariato. In realtà, secondo i nostri calcoli, sarebbe necessaria l'assunzione in ruolo di almeno 137mila docenti. Se ce ne saranno solo centomila, gli altri saranno tutti precari».

Questa prima fase di reclutamenti prevede, nell'intera regione Emilia-Romagna, 3.177 nomine, di cui 1052 su posti di sostegno. Delle 352 assegnate alla nostra provincia ce ne sono 227 su posti comuni, cioè destinate all'insegnamento ordinario, così ripartite: 30 per le scuole statali dell'infanzia, 75 per le primarie (elementari), 57 per le medie inferiori e 65 per le superiori. Queste ultime sono suddivise fra una miriade di classi di concorso. Le più numerose sono quelle di lettere e di matematica nella scuola media (rispettivamente 19 e 21), nonchè di lettere e inglese alle superiori (11 e 4).

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