Tari, bonus di venti euro alle famiglie in difficoltà
Agevolazioni ai locali con distese estive e alle ditte che smaltiscono rifiuti speciali Crescono però i costi di servizio: aumenti in vista per gli altri nuclei familiari
REGGIO EMILIA. Sono stati discussi ieri in Commissione Bilancio il piano tariffario e il regolamento di applicazione per la Tari (tariffa rifiuti) 2015, che saranno dibattuti, e con tutta probabilità approvati, lunedì in Sala Tricolore. Un piano che prevede nel 2015 per far fronte a un aumento delle agevolazioni riguardanti alcune categorie, (famiglie indigenti, bar e ristoranti con distese, aziende) un incremento per l utenze domestiche. L’incremento medio sarà di 10 euro per i nuclei familiari di due persone e di 13 euro per nuclei con tre persone, con un aumento medio del 2.8%, per far fronte a una crescita complessivo del costo del servizio stimata in 510mila euro rispetto al 2014.
Nella discussione di ieri in Commissione consiliare a cui hanno partecipato anche i due assessori Mirko Tutino e Francesco Notari, sono state illustrate proprio le principali novità. A partire dalle agevolazioni a favore delle famiglie in difficoltà, dei bar e ristoranti con distese estive e degli impianti che producono e quelli che smaltiscono rifiuti speciali.
Per quanto riguarda le famiglie è previsto un bonus di 20 euro per 5 mila famiglie residenti nel comune di Reggio in situazione riconosciuta di difficoltà economica. Questo provvedimento determinerà un minor introito per circa 100 mila euro. La seconda agevolazione è rivolta agli esercenti di bar e ristoranti dotati di distese estive. Questi ultimi per il solo periodo estivo pagheranno esclusivamente in base alla superficie maggiore tra quella interna e quella esterna. Un provvedimento che evita un doppio pagamento della Tari e che comporterà un minor gettito per circa 30 mila euro e una riduzione media della tariffa del 18-20%. Infine, per gli impianti produttivi, è prevista un’estensione dell’esenzione per la sola superficie destinata alla produzione per chi produce (sono cioè esclusi i magazzini) o per chi smaltisce rifiuti speciali. Complessivamente, sulla base dei dati forniti dai due assessori, il costo del servizio di gestione rifiuti per il 2015 è stimato in 32.270.177 euro. Importo da cui consegue che nel 2015 per gli effetti del nuovo piano tariffario le entrate saranno inferiori di circa 725 mila euro per la sola parte derivante dagli impianti produttivi. Una differenza che sarà coperta da un aumento tariffario complessivo di 518mila euro e da una riduzione dei costi del servizio per la rimanente parte. A pesare sulla tariffa finale non solo le agevolazioni introdotte per il 2015, ma anche il fondo crediti di dubbia esigibilità che è pari a 1.5milioni di euro.
Infine dal confronto su base regionale, emerge che Reggio (con un costo medio provinciale di 131 euro per abitante per raccolta e smaltimento rifiuti), è la provincia dove il costo è più basso del 14% rispetto alla media regionale: sono 151 euro a Piacenza e 159 a Parma (in ambito Iren) e 141 euro a Modena e 142 a Bologna (in ambito Hera).
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