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SCANDIANO

Altra spaccata alla Galvani, spariscono soldi e occhiali

Altra spaccata alla Galvani, spariscono soldi e occhiali

I ladri sfondano la vetrata del negozio e fuggono in pochi minuti. Bottino inferiore a quello del colpo del 21 maggio scorso, ma comunque ingente

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SCANDIANO. Una vetrina spaccata, occhiali e contanti portati via. Non è un buon periodo per l’ottica Galvani di Scandiano, storico negozio del paese del Boiardo che ha sede lungo l'ex statale, a fianco della stazione ferroviaria.

Mercoledì scorso l’esercizio commerciale è diventato il bersaglio di un nuovo furto, dopo quello molto pesante subito il 21 maggio scorso, quando una squadra di ladri sfondò la vasta vetrata laterale usando una mazza. Portarono poi via il cassetto del registratore del cassa e alcune centinaia di paia di occhiali di marche differenti e scappando in pochi minuti, prima che i carabinieri di Scandiano, collegati all’impianto di allarme, potessero arrivare sul posto. Una dinamica simile a quella dell’effrazione dell’8 luglio, anche se in questa occasione il bilancio dovrebbe essere meno pesante.

Dopo la spaccata e una rapida incursione all’interno per prendere oggetti preziosi, gli autori se ne sono andati in gran fretta, immettendosi sul percorso dell’ex statale, che offre poi decine di tragitti alternativi, creando un reticolo che rende quasi impossibile anche la creazione di posti di blocco. I carabinieri sono intervenuti in una manciata di minuti, ma in zona non vi era più nessuno e non hanno potuto fare altro che compiere i rilievi, prelevando reperti potenzialmente utili alle indagini e affiancando il responsabile della Galvani nel primo inventario, poi da completare nei prossimi giorni. I ladri hanno sottratto circa 150 euro in contanti, contenuti nel registratore di cassa, e diverse paia di occhiali di marca.

Un bottino elevato ma – nella speranza dei titolari – inferiore a quello del 21 maggio, calcolato in diverse migliaia di euro. Il primo furto era stato uno dei tanti della settimana “dannata” della seconda metà di maggio, quando il comprensorio ceramico era stato punteggiato da numerose effrazioni, una dopo l’altra, anche a distanza di pochi minuti, tanto da far pensare ad un gruppo numeroso e ben organizzato, capace di programmare a dovere diversi colpi in successione. Rubiera, Castellarano, Scandiano, Casalgrande: nessun Comune era stato risparmiato, e solo in alcuni occasioni i tentativi erano falliti, grazie all’intervento dei gestori di bar che vivono sopra i loro locali e che sono subito scesi facendo scappare i ladri.

Sempre il 21 maggio, oltre all’ottica, avevano ricevuto sgradite visite un bar in via Mazzini a Scandiano, poi preso di mira una seconda volta anche a giugno, e il bar del bocciodromo di Casalgrande. Il copione, sempre lo stesso: una spaccata per aprirsi la strada e caricare videopoker e macchinette cambiamonete, poi aperte con calma altrove, e la fuga prima dell’arrivo dei carabinieri. (adr.ar.)

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