Gazzetta di Reggio

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Enrico e Siddharta, i fenomeni del “Corso”

di Serena Arbizzi
Enrico e Siddharta, i fenomeni del “Corso”

Correggio, si sono diplomati con “100 e lode” al liceo: «La nostra scuola deve restare un’eccellenza»

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CORREGGIO. Il suo papà è indiano e la mamma calabrese, i suoi genitori si sono conosciuti a Roma e, successivamente, si sono trasferiti in Emilia, prima a Bologna, poi a San Martino in Rio.

Lui, Siddharta Pandit, è uno dei due “maturi” con 100 e lode del liceo Rinaldo Corso, insieme a Enrico Marchetto, di Fabbrico. Entrambi i ragazzi si sono candidati all’esame con la stessa media, pari al 9.73, nell’indirizzo scientifico. Un esito più che brillante che li catapulta di diritto nella categoria dei fenomeni.

Eppure, sia Siddharta sia Enrico, nonostante i risultati da record, non si sentono due noiosi “mister perfezione” che passano il loro tempo sempre chiusi in casa a studiare, al contrario dei loro coetanei. Anzi, entrambi sono stati rappresentanti di istituto, unendo l’impegno a favore della collettività con le ore passate sui libri.

«Ho anche tanti interessi al di fuori delle attività scolastiche – racconta con piglio sicuro Siddharta Pandit – credo che queste siano fondamentali nel formare il carattere. Fino a pochi mesi fa giocavo nella Pallacanestro Correggio. Ho studiato chitarra e teoria musicale al Cepam e faccio parte di una compagnia teatrale che si chiama gli “Opliti”: quest’anno abbiamo messo in scena “Il mercante di Venezia”. Io ho recitato nel ruolo di Shylock. Il mio sogno nel cassetto è entrare a Medicina, per seguire le orme di mia mamma, medico di Pronto Soccorso, mentre mio padre è ingegnere. Per questa scuola poi, insieme ad Enrico e ad altri studenti, lasceremo un documento scritto che contiene i nostri desideri per il liceo: desideri che possono essere riassunti nella volontà che il Corso rimanga e, anzi, diventi sempre più un’eccellenza per il territorio».

Altrettanto determinato nell’inseguire i suoi sogni è Enrico Marchetto. «Apprezzo le materie umanistiche, ma la mia vera passione sono Fisica e Matematica – aggiunge Enrico –. Da grande vorrei diventare un fisico nucleare e per questo voglio iscrivermi alla facoltà di Fisica nucleare, ma devo ancora decidere in quale ateneo. Potrei andare a Pisa ma anche a Padova». E a chi pensa che per raggiungere risultati così stupefacenti come la media del 9.73 sia indispensabile stare sui libri dalla mattina alla sera, svela: «In realtà io studio dalle due alle due ore e mezzo al giorno – afferma Marchetto – ad eccezione, chiaramente, dei periodi prima delle verifiche. Io e Siddharta abbiamo dedicato molto tempo anche all’attività di rappresentanti di istituto, che ci ha regalato momenti e un’esperienza indimenticabili».

Oltre ai 100 e lode di Pandit e Marchetto, sei studenti hanno superato la maturità con il punteggio di 100. Si tratta di: Marco Lasagna (liceo classico); Filippo Bellesia (liceo scientifico bilingue); Elena Ambrogi, Valeria Dallai, Giacomo Borghi, Anna Gambarati (liceo scientifico).

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