Gazzetta di Reggio

Reggio

il ricorso

Forno di Coviolo, ripartono i lavori

Evaristo Sparvieri
Forno di Coviolo, ripartono i lavori

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune e annulla la sospensione decretata dal Tar. Impianto pronto fra cinque mesi

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune, dando il via dopo mesi di stop ai lavori per la costruzione del forno crematorio nel cimitero di Coviolo. È questo l’esito del contenzioso iniziato nell’agosto 2014, quando la procedura negoziata per la realizzazione dell’impianto è stata aggiudicata dalla riunione temporanea di imprese Vezzani.

Una decisione impugnata davanti al Tar di Parma dall’impresa Ciroldi, seconda classificata, che chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione previa sospensione, accusando il Comune di non aver provveduto ad un’adeguata istruttoria, nè a un appropriato controllo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11171751:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/04/03/news/cremazioni-nuovo-stop-per-l-impianto-di-coviolo-1.11171751]]

Per l'intervento, veniva prevista a base d'asta la somma complessiva di 995.000 euro (oltre Iva). L’aggiudicazione, invece, è avvenuta con un ribasso del 30%, per una cifra pari a 730 mila euro. Alla procedura negoziata venivano invitati 10 operatori economici. La richiesta di sospensione è stata accolta dal Tar di Parma, ma impugnata in appello dal Comune, con il Consiglio di Stato che ha accolto le tesi degli uffici legali dell’amministrazione. Fra le motivazioni, il giudice amministrativo di secondo grado ha rilevato «la necessità di dar corso a un servizio particolarmente atteso dalla collettività».

Non solo. Nelle conclusioni del provvedimento, secondo il Consiglio di Stato «la prognosi formulata dal Tar non appare condivisibile». In particolare, dal Comune avevano contestato la decisione del giudice amministrativo di primo grado «per carenza di presupposti ed erroneità della decisione, anche in relazione al pregiudizio derivante dalla intervenuta sospensione cautelare dell’intervento per un periodo di cinque mesi (ovvero fino all’udienza di discussione del merito che avverrà non prima di settembre 2015)».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11201430:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/04/08/news/forno-crematorio-l-appalto-e-regolare-1.11201430]]

Secondo il Comune «un pregiudizio questo che si è sostenuto non essere stato adeguatamente valutato da parte del Tar di Parma in sede di emissione dell’ordinanza». Dal Comune ora si dicono fiduciosi. E, analizzando il contenuto del parere del Consiglio di Stato, fanno sapere che «si può ragionevolmente far confidare in una sentenza di merito favorevole da parte del Tar di Parma».

La data d’inizio del funzionamento del nuovo impianto, basato su elevati standard di efficienza energetico-ambientale, era stata inizialmente fissata per il prossimo 31 maggio. Con il via dei lavori dal Comune ora sperano che il nuovo forno sarà pronto entro la fine dell’anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google