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QUATTRO CASTELLA

Videotrappole nell’Oasi per studiare la "vita notturna" degli animali

di Miriam Figliuolo
Videotrappole nell’Oasi per studiare la "vita notturna" degli animali

Un filmato di quasi otto minuti prodotto dalla Lipu e girato nel parco di Bianello. Il risultato è stato presentato in piazza e ha suscitato l’entusiasmo di tutti

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QUATTRO CASTELLA. Otto minuti scarsi di pura emozione. Sono offerti da un video presentato in piazza a un pubblico di bimbi e adulti incantati ed entusiasti. Il video s’intitola “Vita nell’Oasi” ed è stato realizzato dalla Lipu che lo ha presentato durante un evento organizzato dall’associazione “Quattro Castella c’è” e patrocinato dal Comune.

Protagonisti sono gli animali che popolano l’Oasi del Bianello e che raramente concedono di farsi vedere da visitatori ed escursionisti. Parliamo di caprioli, lepri, cinghiali, scoiattoli, tassi, faìne e persino istrici e lupi: tutti ripresi durante attimi della loro vita nascosta nel bosco.

Vita nell'Oasi - la fauna dell'Oasi di Bianello from Komakino on Vimeo.

Il video, realizzato da Luca Artoni – responsabile dell’Oasi –, Luca Bagni, Stefano Baroni, Simone Manzini è infatti un collage, abilmente montato da Francesco Mantovani (che ha anche piazzato le videotrappole nel bosco su indicazione degli esperti Lipu), composto da filmati della lunghezza di 30 secondi ciascuno. Mentre le musiche sono tratte da “The Crimson Wing” di Cinematic Orchestra e “Theory Of Everything” di Johann Johannsson.

«Sono “invisibili” o difficilmente li si può vedere da vicino mentre si attraversa l’Oasi di Bianello. Sono gli animali che vivono tra i colli di Quattro Castella. Grazie al lavoro dei volontari della Lipu, è possibile ora vederli in questo video che riassume decine di ore di filmati ripresi dalle videotrappole e che ho avuto il piacere di montare», dice Mantovani.

Il bellissimo video, che riprende tra l’altro attimi incredibili, come l’accoppiamento tra due istrici – animale di cui il video rivela aspetti di vita inattesi –, l’incontro tra un capriolo e una volpe (che finisce, state tranquilli, 1 a 0 per il primo), inseguimenti e giochi tra i cuccioli di diverse specie, era nato con fini scientifici – il monitoraggio dei mammiferi che popolano l’Oasi –, e ora diventerà anche un eccezionale strumento didattico, che la Lipu userà nelle scuole.

«Sarà un modo – spiega Luca Artoni – per fare conoscere ai bambini quelli che sono i nostri vicini di casa, ma che non si conoscono perché difficili da vedere. Servirà loro a non avere paura del cinghiale, del lupo e di altri animali che si temono perché non si conoscono e ci sembrano un po’ fuori dall’ordinario».

Il video nasce dal montaggio di una selezione di 150 filmati di 30 secondi, a loro volta scelti dalle migliaia ora in disponibilità della Lipu, dopo tre anni di riprese nell’Oasi grazie all’installazione di quattro videotrappole in luoghi diversi. Telecamere ben nascoste e dotate di fotocellule in grado di attivare le riprese a ogni minimo movimento.

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