Ancora grave la bimba colpita da meningite
La neonata di 5 mesi è sempre ricoverata nel reparto di rianimazione Le analisi confermano: a provocare l’infezione è stato il meningococco
REGGIO EMILIA. Restano ancora gravi le condizioni della bimba di soli 5 mesi ricoverata da mercoledì sera al Santa Maria Nuova perché colpita da meningite.
Le analisi cliniche eseguite in queste ore hanno permesso ai medici di stabilire quale batterio abbia aggredito le meningi della piccola, causandone l’infezione: si tratta della Neisseria Meningitidis, nome scientifico del meningococco. E proprio contro il meningococco stanno lavorando gli antibiotici che vengono somministrati alla neonata. Difficile dire cosa potrà accadere nelle prossime ore: per i medici, il tempo che passa senza che la situazione peggiori è un buon segno. Allo stesso modo però, è tuttavia difficile cogliere, in un neonato che - in quanto tale - non si esprime se non con il pianto, i suoi possibili miglioramenti neurologici.
Ci vorrà ancora tempo, e ci vorranno esami ad hoc per vedere - mentre l’infezione, si spera, regredirà - quali potranno essere i postumi di questa infezione.
Intanto, così come prescrive in questi casi il protocollo, continua la profilassi per tutte le persone che negli ultimi tempi sono venuti a contatto con la bambina, primogenita di una famiglia reggiana che vive alle porte della città.
La bambina è arrivata al Santa Maria Nuova mercoledì sera: ai medici, i genitori hanno spiegato che da un po' aveva una febbre che non accennava ad abbassarsi con i classici antipiretici.
Una preoccupazione, quella dei genitori, che evidentemente hanno condiviso anche i medici del pronto soccorso pediatrico, decidendo di trattenere la piccola in osservazione. E giovedì le condizioni della bambina si sono aggravate, fino alla diagnosi di meningite.
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