Due notti di musica e magia con il Festival dei Buskers
Migliaia di persone hanno invaso il centro di Guastalla per la seconda edizione della festa degli artisti di strada
GUASTALLA. Più di diecimila persone hanno invaso il centro e le vie limitrofe, sabato sera, per la seconda edizione di Guastalla Buskers Festival, ideato dalla Croce Rossa Italiana.
I 17 artisti di strada invitati, oltre ai sette accreditati “a cappello”, sono arrivati a Guastalla fin dalle 15 di sabato e si sono ritrovati all'Osteria degli Artisti situata nel giardino dell'ex casa di riposo Paralupi-Fiorani. Dalle 18, ogni artista ha raggiunto la location predestinata dagli organizzatori. Dalle 20 in poi Guastalla ha cominciato ad accogliere visitatori giunti da tutto il Nord Italia. L'atmosfera che si è creata tra artisti e pubblico è stata talmente bella e magica che alcuni buskers hanno prolungato i tempi dei loro spettacoli. E' il caso di Paolo Borghi, guastallese, che con il suo hang (strumento musicalecomposto da due semisfere appiattite in acciaio temperato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare) ha incantato il pubblico. E' stato l'ultimo, all'una di notte, a raggiungere l'Osteria degli Artisti per rifocillarsi.
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Durante la serata, alcune ragazze dello staff della Croce Rossa hanno venduto i biglietti della lotteria che vede come primo premio un buono acquisto per un viaggio. Molto simpatico anche il “dopofestival”, con il pubblico che si è intrattenuto con gli artisti di strada all'Osteria. Soddisfatti anche i titolari di esercizi pubblici e negozi, che hanno lavorato fino a tarda notte. La gente era estasiata e non sapeva dove e cosa guardare, tanto era variegato il programma degli spettacoli.
Molto seguita ed applaudita è stata la performance di Josè Miguel Orellana Diaz, conosciuto come “El Kote”, artista cileno multidisciplinare, con 15 anni di esperienza come pagliaccio, monociclista, giocoliere, acrobata, improvvisatore e provocatore che, con la sua grande energia, ha contagiato ed intrattenuto grandi e bambini fino all'ultimo applauso con acrobazie tra pluviali e balconi, fino a scendere a terra volando su un filo d'acciaio sospeso ad una carrucola. In uno spazio ricavato in piazza Duomo si è svolto uno stupendo spettacolo di fuochi.
E che dire dell'esibizione degli “Italento”, in giro su un pianoforte motorizzato guidato da un settecentesco pilota con sopra una ballerina con movenze da carillon? La Mabò Band ha invece coinvolto il pubblico in una sorta di “volley di strada”, alle prese con palle giganti di due metri di diametro. Spassosa anche la performance dei Jashgawronsky Brothers, gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica da riciclo. Un po' scapigliato, un po' bohémien, seduto sul suo panchetto, c'era anche il poeta-performer Silvestro Sentiero, con un cartello che avvisa gli spettatori che con lui puoi appropriarti di due dita di poesia, originali, uniche e irripetibili, scritte solo per te.
Ovazione anche per Jessica Arpin, artistica di circo, clown, attrice ed esploratrice, nativa di Bahia (Salvador). I londinesi Mattress Circus giocano per le risate della gente: il loro spettacolo è tutto ambientato dietro e attorno un materasso, e i tre clown, utilizzando le loro differenti altezze, creano una commedia dal ritmo travolgente, in un susseguirsi di acrobazie e immagini surreali e illusionistiche. Il festival è proseguito ieri con tantissimi spettatori.
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