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«Elezioni irregolari», Gennari fa ricorso al Tar

«Elezioni irregolari», Gennari fa ricorso al Tar

L’ex sindaco, battuto da Bolondi per 22 voti: «Non è una rivincita personale ma un atto di chiarezza. Sappiamo che in 3 seggi su 4 le votazioni non si sono svolte in maniera lecita»

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CANOSSA. Chiarezza. È solo questo il motivo che ha spinto Alfredo Gennari e altri tre consiglieri comunali della sua lista a fare ricorso al Tar.

«Abbiamo deciso di ricorrere al tribunale amministrativo – spiega lo stesso capogruppo – dopo aver ricevuto delle segnalazioni che ci hanno fatto pensare che le ultime elezioni amministrative non si siano svolte in condizioni regolari e legali».

Quelle che, per soli 22 voti di differenza, hanno consegnato la fascia di primo cittadino a Luca Bolondi (candidato di Pd e Sel, eletto con il 45.85% delle preferenze) e hanno lasciato a becco asciutto lo stesso Alfredo Gennari (candidato a sindaco della lista “Rinnoviamo Canossa”, che ha ottenuto il 44.78% dei voti). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11673667:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/06/24/news/varata-la-nuova-giunta-di-bolondi-1.11673667]]

«Non è il ricorso di Gennari contro qualcuno, però», precisa il capogruppo. Dopo aver riflettuto sulla situazione e aver preso in cosiderazione tutti i possibili risvolti della faccenda, infatti, il ricorso al Tar è stato firmato anche dai consiglieri Ivan Fornaciari, Lisa Musi e Antonio Veraldi, ed è stato appoggiato dagli altri otto candidati della lista “Rinnoviamo Canossa”.

«Da quello che abbiamo saputo – spiega Gennari – solo in un seggio le elezioni si sono svolte regolarmente. Negli altri tre, secondo noi, non sono state rispettate tutte le parti, perché i componenti del seggio non sono stati messi nelle condizioni per farlo. A prescindere dall’appartenenza politica – prosegue il capogruppo – sono emerse situazioni che vanno approfondite e chiarite. Non abbiamo fatto ricorso per avere una rivincita, ma per avere la certezza che quanto stabilito dalle elezioni rispettasse effettivamente il volere dei cittadini».

Ora non resta che aspettare la decisione del Tar, ignorando chi, sotto questo ricorso, vede l’ultima trovata di Gennari per affondare il rivale Bolondi.

«Quando si fanno scelte del genere non ci si basa su sentimenti personali – afferma il capogruppo di “Rinnoviamo Canossa” – ma si agisce sulla base di fatti, assumendosene poi tutte le responsabilità. In ogni caso crediamo sia giusto per tutti chiarire queste situazioni. Anche perché è facile schierarsi dalla parte della legalità a parole: noi lo facciamo concretamente. Mi auguro che il Tar decida per il riconteggio delle schede – conclude Gennari – ma nel frattempo invito Luca Bolondi e la sua giunta a proseguire il lavoro e a non fermarsi in attesa del verdetto». (m.r.)

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