Gazzetta di Reggio

Reggio

«Faremo di tutto per salvare Ostetricia»

di Luca Tondelli
«Faremo di tutto per salvare Ostetricia»

L’intervento del sindaco Enrico Bini alla cerimonia di donazione di due importanti macchinari in ricordo di Silvia Piazzi

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CASTELNOVO MONTI. Se potesse dipendere dal legame “affettivo” con la popolazione locale, nessuno si azzarderebbe mai a mettere in discussione il benché minimo servizio all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Lo ha dimostrato ancora una volta la giornata di ieri quando, in una mattinata di festa, ma anche di forte rivendicazione da parte del tessuto sociale dell’Appennino verso il proprio ospedale, sono stati presentati due nuovi macchinari di avanguardia, dai nomi di “Veinsite” e “Nautilus”, donati grazie a un impegno comune tra associazionismo e cittadini, in memoria di Silvia Piazzi, prematuramente scomparsa nel 2012.

La presentazione è avvenuta alla presenza della sorella, Mariola Piazzi, di Valter Romagnani e Gianni Grisanti in rappresentanza delle associazioni Vogliamo la Luna e Fondazione don Zanni, del sindaco Enrico Bini, di alcune rappresentanti del comitato Salviamo le Cicogne, che sta raccogliendo le firme contro la chiusura del punto nascite dell’ospedale castelnovese. Presenti anche i vertici locali dell’Ausl: la direttrice del distretto Sonia Gualtieri, il direttore sanitario del Sant’Anna Antonio Poli, il dottor Ermanno Briglia che ha illustrato i nuovi macchinari, i responsabili e rappresentanti di tutti i vari reparti.

«Per noi è stata una cosa importante – ha spiegato Mariola Piazzi, sorella di Silvia, illustrando la campagna che ha permesso di raccogliere i fondi necessari alla donazione – trasformare una esperienza dolorosa come la perdita di Silvia in qualcosa di positivo e che potesse essere utile per la comunità». Romagnani e Grisanti hanno spiegato l’appoggio delle associazioni che rappresentano al progetto, e l’attività di Vogliamo la Luna e Fondazione don Zanni che, specialmente negli ultimi anni, dopo il sostegno a progetti internazionali, con la crisi economica si è concentrata maggiormente verso famiglie locali, un lavoro magari più silenzioso, ma che sta portando risultati importanti.

Alla raccolta fondi ha partecipato anche la Merulo Big Band che è stata ringraziata.

Il sindaco Bini si è detto «orgoglioso di rappresentare una comunità e un paese che hanno un associazionismo così forte, coeso, una cittadinanza che attorno a risultati importanti sa essere unita e impegnarsi per raggiungere risultati che sembravano irraggiungibili. Per quanto ci riguarda, come amministrazione non possiamo che promettere che il nostro impegno per salvaguardare l’ospedale Sant’Anna, compreso il punto nascite, sarà a tutto campo».

Nadia Vassallo, in rappresentanza del Comitato Cicogne di Montagna, aggiunge: «Ringraziamo per le belle parole il sindaco, che ha sottolineato l’importanza dell’ospedale per il territorio montano e riconosciuto valore ai cittadini che hanno firmato per salvare il punto nascite».

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