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«Sto male... Sto male» Sviene e muore a 42 anni

di Mauro Grasselli
«Sto male... Sto male» Sviene e muore a 42 anni

Gattatico: Marco Ruzzi è tornato a casa dopo aver fatto la spesa e ha chiesto aiuto Il padre: «Analisi del sangue in regola pochi giorni fa. Non aveva mai avuto nulla»

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GATTATICO. «Sto male... sto male». E’ riuscito ad arrivare a casa con la propria auto e ha chiesto aiuto ai famigliari, che hanno immediatamente chiamato il 118 per far intervenire i soccorritori. Ma quando il personale sanitario è arrivato sul posto, la situazione era già compromessa, in modo irrimediabile.

Marco Ruzzi – questo il nome del protagonista del drammatico episodio – è stato subito trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Franchini di Montecchio, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Aveva 42 anni e abitava assieme ai famigliari a Gattatico, in via Don Minzoni 5.

Il dramma è accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì. Marco Ruzzi aveva preso l’auto e aveva raggiunto Taneto – a qualche chilometro di distanza da casa – per fare la spesa per conto di sua madre Anna. Durante il viaggio di ritorno verso casa ha cominciato ad accusare il malore che in pochi minuti lo ha portato alla morte.

«Ha fatto appena in tempo ad arrivare nel cortile di casa – racconta Ernesto Ruzzi, padre di Marco –. Ha detto “sto male... sto male”. Abbiamo chiamato subito il 118, ma nel frattempo lui non rispondeva più: ha perso i sensi. Svenuto. Sono arrivati tutti: i soccorritori, il dottore, l’ambulanza della Pubblica assistenza, la guardia medica... Ma non c’è stato niente da fare. Al pronto soccorso dell’ospedale di Montecchio è arrivato già morto. Così ci hanno detto i soccorritori».

Un decesso tanto improvviso quanto inaspettato, dal momento che Marco Ruzzi non era ammalato, non prendeva medicine, non era seguito dai medici. «Non aveva mai avuto problemi di salute», assicura il padre Ernesto. «Aveva fatto gli esami del sangue pochi giorni fa – prosegue il padre – ed era tutto a posto. Esami del sangue non dovuti a problemi di salute, ma che erano un normale controllo».

Da chiarire, a questo punto, le cause della morte. «Forse un infarto – dice il padre Ernesto – oppure una vena che si sarebbe rotta in testa. Hanno fatto l’autopsia, e fra due o tre giorni ci sapranno dire qualcosa».

La notizia della morte di Marco ha suscitato cordoglio nel paese, dove era molto conosciuto, anche perché sia lui che i suoi famigliari sono originari di Gattatico.

I funerali sono avvenuti ieri mattina, alla presenza di tantissima gente. Il corteo funebre è partito dalle camere mortuarie dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e ha raggiunto la chiesa di Taneto. Al termine del rito funebre, la salma è stata tumulata nel cimitero di Taneto.

Marco Ruzzi aveva frequentato le scuole dell’obbligo a Praticello e a Taneto. Poi aveva iniziato a lavorare. Fino ad alcuni anni fa aveva lavorato in una fabbrica di Montecchio che opera nel settore dell’imbottigliamento, poi aveva perso il lavoro, ed anche in questi ultimi mesi stava cercando una occupazione. Non era sposato, non aveva figli e abitava assieme ai suoi famigliari. Aveva l’hobby del podismo e andava a correre assieme ad un gruppo di amici di Taneto.

Oltre alla madre Anna e al padre Ernesto, Marco Ruzzi lascia il fratello Giuseppe, di tre anni più giovane.

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