Abitazioni all’asta, la metà sono a Reggio
Delle 980 esecuzioni in tutta la regione, 446 sono quelle attualmente in atto all’Istituto Vendite Giudiziarie di via Saragat
REGGIO EMILIA. Trentaquattro volte Bologna, 16 volte Modena, quattro volte Parma. Reggio si conferma la capitale regionale per il numero di immobili che vanno ogni anno all’asta. I dati che sono stati pubblicati in questi giorni dal Centro Studi di Sogeea proiettano Reggio nel novero delle città dove la crisi ha morso di più in questi anni? Forse, ma da sola questa spiegazione non basta.
Più probabile che oltre alla crisi, a comporre quel numero, concorra anche una macchina che evidentemente non ha eguali nel resto della Regione.
A Reggio sono 446 gli immbili attualmente all’asta, contro i 13 di Bologna, i 29 di Ferrara, i 27 di Modena, i 13 della provincia di Forlì-Cesena, gli 83 di Piacenza. Soltanto Parma supera il centinaio (115) di abitazioni finite all’asta.
Dati che si spiegano soltanto con il fatto che ogni mese a Reggio vanno all’asta 40 immobili, con la sola eccezione di agosto, mese in cui l’Istituto Vendite Giudiziarie resta chiuso. Questo significa che nel giro di un anno o poco più viene completato l’iter.
Un dato che non teme confronti con altre realtà, anche vicine, Non a caso, se il numero assoluto è alto, la percentuale sul totale del patrimonio immobiliare è invece decisamente più contenuta: 1,45%, comunque la più alta dell’Emilia Romagna.
Secondo la ricerca di Sogeea il numero degli immobili residenziali all’asta in Italia è aumentato dell’11,6% in un anno: le procedure attualmente in corso in tutto il Paese sono infatti 30.746, a fronte delle 27.553 rilevate nel giugno 2014. Poco più della metà delle case in vendita in Italia (15.660) si concentra nel nord del Paese, mentre un quarto di esse, pari a 7.539 unità, è localizzato in Lombardia, regione che precede nettamente Lazio (2.921), Veneto (2.894), Sicilia (2.863), Piemonte (2.465) e Campania (2.327).
Invero, anche nel dato regionale c’è molto di Reggio: 446 le case all’asta nella nostra provincia, quasi la metà del totale (980) dell’Emilia Romagna. A livello di province, invece, spiccano i 2.307 immobili residenziali di Bergamo, con Roma a quota 1.596 seguita da Brescia (1.253) e Milano (1.085).
«A determinare un incremento così consistente degli immobili residenziali all’asta sono stati soprattutto i centri medio-piccoli – spiega nella sua relazione Sandro Simoncini, presidente di Sogeea – Ciò è confermato anche dal fatto che i due terzi delle case in vendita, oltre ventimila, hanno un valore inferiore a centomila euro, segno che si tratta per lo più di edifici non di pregio e situati al di fuori delle grandi aree urbane. Questo è anche un ulteriore segnale di quanto la crisi abbia colpito maggiormente persone che non appartengono a fasce di reddito elevate. Di contro - conclude Simoncini - la presenza sul mercato di così tanti immobili offre interessanti opportunità d’investimento. Le procedure di vendita all’asta sono trasparenti e tutto sommato semplici: chi ha disponibilità di denaro può realizzare dei veri e propri affari».
massimosesena
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