Casa, 17 mila famiglie in difficoltà
Secondo i dati Acer aumenta il disagio abitativo e le morosità si attestano al 3%
REGGIO EMILIA. Sarebbero circa 17.000 le famiglie reggiane che vivono in condizioni di disagio abitativo. La stima arriva dal presidente Acer, Marco Corradi, in occasione della presentazione del consuntivo 2014, approvato nei giorni scorsi all’unanimità dalla conferenza degli enti locali, l'organo per l'attuazione delle politiche abitative sul territorio costituito dai comuni e dalla provincia di Reggio.
Ad oggi l'ente gestisce per conto dei comuni di tutta la provincia 5.075 unità immobiliari, di cui 4.245 alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale, 278 di proprietà pubblica a canone calmierato, 171 alloggi e 64 unità non abitative di di proprietà di Acer, 60 alloggi per studenti di proprietà mista Comune di Reggio Emilia e Acer e 257 alloggi di proprietà privata tramite l'agenzia per l'affitto. I nuclei familiari sono composti mediamente da 2,58 persone, mentre il 32,02% degli alloggi è occupato da persone sole.
Complessivamente, nella provincia, circa 10.000 persone vivono in alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui il 24,79% è costituito da cittadini extracomunitari. Il canone sociale medio mensile degli alloggi erp è di 122,51 euro, mentre gli alloggi a canone calmierato, superiore all’erp ma inferiore agli affitti del mercato privato, è pari a 301,36 euro. Le difficoltà economiche delle famiglie fanno registrare un aumento della morosità che, tuttavia, dopo cinque anni, si attesta intorno al 3%, grazie all’attività di recupero crediti svolta internamente dall’azienda che si occupa annualmente anche delle verifiche delle dichiarazioni Isee prodotte dagli inquilini.
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