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Pensioni, attacco Fnp-Cisl: «Danneggia 25mila reggiani»

REGGIO EMILIA. «Inaccettabile». È perentorio Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl Emilia Centrale nel commentare l’ipotesi di riforma delle pensioni che...

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REGGIO EMILIA. «Inaccettabile». È perentorio Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl Emilia Centrale nel commentare l’ipotesi di riforma delle pensioni che prevede di estendere a tutti la cosiddetta opzione donna, prevedendo il calcolo contributivo per l’intera pensione a fronte di un’uscita anticipata. Sono oltre 25mila i reggiani che sarebbero toccati da tale riforma.

«La media delle pensioni – spiega Lasagni – si aggira sui 1000-1500 euro, la proposta di ingresso anticipato in pensione utilizzando il metodo contributivo invece che retributivo comporta un taglio tra il 20% e il 30%, quindi inaccettabile. Riteniamo si debbano rivedere i requisiti per uscire in anticipo sia per l'età anagrafica, sia per il minimo di contributi necessari». Per Lasagni, «dopo la rigidità introdotta dalla riforma Fornero, è necessario ripristinare la flessibilità in uscita di lavoratori e lavoratrici, oltre ad attivare un confronto serio che riguarda milioni di persone».

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