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Seta, guerra nelle nomine: Modena “blinda” Odorici

di Evaristo Sparvieri
Seta, guerra nelle nomine: Modena “blinda” Odorici

Prorogato a sopresa nel ruolo di presidente. In bilico la designazione di Badalotti. Sfida tra soci su tariffe e personale. Muzzarelli: «Bilanci distinti per ogni bacino»

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REGGIO EMILIA. Uniformità sulle tariffe e sulla gestione del personale, con bilanci distinti per ciascun bacino. Modena si mette di traverso sulla nomina del reggiano Roberto Badalotti nel ruolo di amministratore delegato, e blinda Pietro Odorici nella funzione di presidente, prorogando la sua carica fino a settembre. Una decisione inaspettata, presa nel corso dell’assemblea dei soci modenesi di Seta che si è svolta ieri, con l’obiettivo di assumere linee di indirizzo da proporre anche ai soci reggiani e piacentini. In pole per il ruolo di presidente (espressione proprio dei soci modenesi), c’è sempre il 61enne Claudio Gorrieri, il cui nome è inserito in una rosa di tre candidature composto anche dal 63enne Vanni Bulgarelli e dal 70enne Maurizio Malagoli.

Giochi ora rinviati a dopo l’estate, con un colpo di scena che difficilmente sarà gradito qui a Reggio, dove l’assessore ai Trasporti, Mirko Tutino, sta conducendo da mesi una personale battaglia contro Odorici per il miglioramento del servizio. «Prima di nominare il nuovo presidente abbiamo ritenuto opportuno definire innanzitutto le linee strategiche e programmatiche sul servizio del futuro, come noi lo intendiamo, che ora proponiamo ai soci di Reggio e Piacenza – fa sapere il presidente della Provincia di Modena, Giancarlo Muzzarelli – Un contributo alla chiarezza in vista delle sfide impegnative che ci attendono nei prossimi anni per allestire un servizio sostenibile e sempre più rispondente alle esigenze degli utenti».

A far storcere il naso dei modenesi, un sistema di tariffazione considerato non omogeneo fra i singoli territori, così come i bilanci, per i quali viene giudicata non adeguata la copertura dei costi messa in campo dagli altri soci.

Anche, e soprattutto, i soci reggiani. Di qui la richiesta di bilanci distinti. «Gli atti di rendicontazione devono essere organizzati per bacino – aggiunge Muzzarelli – per rendere più trasparenti i rapporti con le diverse realtà, con l’utenza e i soci».

Nel mirino dei modenesi, anche una gestione delle risorse umane difforme in termini di orari e condizioni di lavoro. Per questo motivo, in vista del rinnovo dei contratti integrativi, i sindaci della provincia di Modena chiedono «una progressiva unificazione delle condizioni economiche e normative del personale», puntando sul coinvolgimento dei sindacati, già in stato di agitazione per il mancato confronto con l’azienda in materia di bilancio e sicurezza. Le linee di indirizzo assunte dai modenesi, come ha chiarito sempre Muzzarelli «saranno proposte ai soci per arrivare a una condivisione su come gestire in modo sempre più integrato il servizio nei prossimi anni. Nel frattempo proponiamo che il presidente Pietro Odorici resti in carica fino a settembre». Parole che aprono nuovi scenari in vista della nomina del nuovo ad di Seta, carica assunta nel 2014 dallo stesso Odorici dopo l’uscita di Allegra. Un ruolo per il quale è tuttora aperta una difficile partita, che vede i reggiani schierati in campo a sostegno di Roberto Badalotti, amministratore di Til. Muzzarelli ha infine aggiunto che è importante «dotare Seta di un nuovo Piano industriale che consenta una più veloce ed efficace sostituzione del parco mezzi, processi di informatizzazione ed informazione all’utenza più evoluti e avanzamenti sul piano della politica aziendale per la riqualificazione energetica».

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