Gazzetta di Reggio

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«Vendiamo per garantire l’occupazione»

di Serena Arbizzi
«Vendiamo per garantire l’occupazione»

Rio Saliceto, il titolare della Goldoni: «Vogliamo dare continuità e tutelare le famiglie dei lavoratori». Sindacati cauti

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RIO SALICETO. Un nuovo incontro il 3 settembre e la volontà di conservare qui l’azienda, facendo il possibile per garantire continuità occupazionale nel luogo dove l’impresa è nata. Si è concluso con questa dichiarazione di intenti l’incontro di ieri sulla Goldoni Spa, tra la proprietà, rappresentata da Massimo Goldoni; il presidente della Provincia di Modena, Gian Carlo Muzzarelli; i sindaci di Carpi e Rio Saliceto, Alberto Bellelli e Lucio Malavasi; Cesare Pizzolla e Antonio Petrillo (Fiom Cgil); Rsu e consulenti del concordato. I circa 300 lavoratori della Goldoni sono in cassa integrazione da oltre un anno e si augurano di riprendere a lavorare a breve. La storica ditta produttrice di macchine agricole ha richiesto il concordato in continuità. «L’azienda ha intenzione di mantenere continuità occupazionale e territoriale a tutela delle famiglie dei lavoratori – spiega Massimo Goldoni – e del marchio consolidato nel settore che contrassegna un prodotto importante. Riguardo agli stipendi, i professionisti sono al lavoro per cercare di sbloccare la situazione. Nel frattempo, oltre ad alcuni potenziali compratori cinesi, abbiamo contatti anche con indiani e multinazionali europee. Il nostro intento è la continuità, pertanto non escludiamo alcuna strada che ci permetta di conseguire l’obiettivo. Se ciò significa individuare un partner o un soggetto cui vendere, valuteremo l’ipotesi anche sulla base del piano industriale proposto».

Cauti i sindacati. «Non ci sono modifiche sostanziali. Abbiamo sollecitato tempi rapidi per saldare gli stipendi arretrati e la salvaguardia occupazionali. Fino a quando non conosceremo il piano industriale, non potremo sbilanciarci», dice Pizzolla. «La situazione è difficile – chiosa Muzzarelli – ma confermiamo che l’impresa, all’incontro, ha manifestato la volontà di garantire l’occupazione qui. Il 3 settembre si terrà un nuovo incontro per verificare il rilancio dell’impresa e le opzioni in campo». Malavasi: «L’orbita non è ancora ben definita. Non ho sentito piani industriali. I lavoratori hanno dato dimostrazione di una dignità impagabile». Auspica «una soluzione rapida per superare questo momento difficile» anche Bellelli.

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