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Cinque studenti al lavoro negli uffici del Comune

Cinque studenti al lavoro negli uffici del Comune

Poviglio: conclusa l’esperienza dei ragazzi, ringraziati da sindaco e assessore Manghi: «Per i giovani è una opportunità d'ingresso nel mercato del lavoro»

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POVIGLIO. Si è conclusa nei giorni scorsi l'esperienza di cinque giovani studenti della scuola secondaria di secondo grado che hanno partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro all'interno del Comune di Poviglio.

I ragazzi sono stati ricevuti dal sindaco Giammaria Manghi e dall'assessore alla Scuola Isa Malpeli per un saluto e un ringraziamento al termine delle settimane trascorse all'interno degli uffici comunali, nei quali sono state affidate loro specifiche mansioni.

«L'apprendimento in una situazione di lavoro – commenta il sindaco – ha consentito agli studenti di acquisire nuove competenze che ne arricchiranno il percorso formativo. Rappresenta, inoltre, una testimonianza dell'impegno dell'amministrazione comunale per favorire nuove opportunità d'ingresso nel mercato del lavoro ai giovani».

L'alternanza scuola-lavoro consiste nella realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con enti pubblici, imprese o associazioni, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa.

I giovani che hanno preso parte al progetto sono Benedetta Ferrari (liceo scientifico-liceo musicale Bertolucci di Parma), Dario Cucconi (istituto istruzione superiore Pascal di Reggio Emilia), Chiara Sepali (liceo scientifico statale Moro di Reggio), Margherita Filiberti (istituto liceale Matilde di Canossa di Reggio Emilia) e Serena Vannini (liceo classico Romagnosi di Parma).

In Italia, l’alternanza scuola lavoro è stata introdotta come modalità di realizzazione dei percorsi del secondo ciclo e non come sistema a sé stante (articolo 4 della legge delega numero 53/03). Successivamente, con il decreto legislativo n. 77 del 15 aprile del 2005, viene disciplinata quale metodologia didattica del Sistema dell'istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro.

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