Corghi, i lavoratori scioperano per non essere trasferiti in Croazia
Il sindaco Ilenia Malavasi: «Faremo di tutto per tutelare i posti di lavoro»
CORREGGIO. Quasi tutti i lavoratori della Corghi hanno aderito alla giornata di mobilitazione organizzata mercoledì 15 luglio. Gli addetti del colosso dell’automotive hanno incrociato le braccia dopo la scelta da parte dell’azienda di offrire ai lavoratori welfare aziendale in cambio del salario strutturale, pena la delocalizzazione.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11781776:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/no-alla-delocalizzazione-in-croazia-sciopero-alla-corghi/44925/45021]]
Ad essere interessato dal trasferimento in una cittadina della Croazia è il reparto smontagomme pesante, dove lavorano oltre 20 dei 525 lavoratori dello stabilimento di Correggio. Oltre ai dipendenti della sede centrale, hanno scioperato tutti gli stabilimenti, tra cui quello di Prato di Correggio, dove si trova il reparto che il gruppo vorrebbe delocalizzare.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11781412:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/07/15/fotogalleria/i-lavoratori-della-corghi-in-corteo-contro-il-trasferimento-in-croazia-1.11781412]]
I lavoratori armati di fischietto hanno formato un corteo che, partendo dalla sede centrale, ha attraversato via Saltini per arrivare in Comune, dove si è svolto un incontro con il sindaco Ilenia Malavasi. «L’incontro si è svolto in un clima estremamente positivo e che ha messo in evidenza non solo la posizione dei sindacati, ma soprattutto la preoccupazione per la situazione e l’attaccamento all’azienda dimostrato da parte dei lavoratori, che mi sembrano elementi importanti e molto significativi – commenta il primo cittadino –. L’amministrazione comunale è molto attenta a questa vicenda e siamo stati contenti di ricevere la delegazione dei lavoratori Corghi perché il nostro obiettivo principale è fare tutto il possibile per la tutela dei posti di lavoro. C’è grande disponibilità da parte nostra a seguire questa vertenza, visto che Corghi è un marchio che significa molto per la nostra città che, in caso di delocalizzazione, verrebbe impoverita e si troverebbe a gestire il costo sociale di tale scelta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
