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E con Reggio Children, l’ateneo sbarca in Vietnam

REGGIO EMILIA. Sono moti gli studenti del nostro ateneo che arrivano da terre lontane. Nei corridoi del palazzo di viale Allegri si vedono giovani di colore, ragazze dei paesi arabi, manipoli di...

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REGGIO EMILIA. Sono moti gli studenti del nostro ateneo che arrivano da terre lontane. Nei corridoi del palazzo di viale Allegri si vedono giovani di colore, ragazze dei paesi arabi, manipoli di cinesi, allievi che dell’Est europeo. Una internazionalizzazione che dimostra l’attrattività (e l’ospitalità) di cui sono capaci Modena e Reggio e che verrà quasi certamente accentuata dalle nuove scelte del senato accademico. E’ stato infatti deciso di consolidare la crescita delle esperienze di studio all’estero durante il percorso formativo (esempio l’Erasmus) che supera già la media nazionale. C’è inoltre il lancio di quattro corsi di laurea magistrale che verranno erogati in lingua inglese e ciò comporterà un adeguamento formativo sia degli studenti che dei docenti. Riguarderanno lauree magistrali in Lingue per la comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali, Managemen Internazionale, Fisica e Ingegneria Elettronica. Infine – ed è una curiosità affiorata durante la video conferenza di ieri fra le due sedi – è in allestimento un Master che si vorrebbe promuovere nel dipartimento di Educazione e Scienze Umane. Un progetto che potrebbe accomunare il nostro ateneo con un analogo polo del Vietnam coinvolgendo anche Reggio Children. E’ la dimostrazione che l‘offerta formativa di Unimore ha uno sguardo proiettato oltre i confini. (l.v.)

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