Gazzetta di Reggio

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LA CAMPAGNA

Formaggi senza latte, parte la raccolta firme

Questa sera in piazza Martiri del 7 luglio sarà possibile aderire alle petizione di Coldiretti

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REGGIO EMILIA. Anche a Reggio prende il via, questa sera con i #mercoledìrosa, la campagna di raccolta firme a sostegno della petizione contro i formaggi senza latte e a tutela della qualità e della distintività della filiera lattiero casearia italiana. In piazza Martiri del 7 luglio, nella postazione delle aziende agricole di Campagna Amica, percorso azzurro, sarà possibile firmare la petizione di Coldiretti per garantire il divieto di detenzione e utilizzo della polvere di latte. «Con questa petizione - commenta Assuero Zampini direttore di Coldiretti Reggio Emilia - Coldiretti chiede l’impegno del Governo e del Parlamento per garantire la legge vigente n. 138 dell’11/4/74, che tutela i cittadini, garantisce la massima consapevolezza e difende la distintività e l’eccellenza del vero made in Italy agroalimentare di cui il settore lattiero-caseario rappresenta una componente strategica in termini economici e di reputazione dell’Italia nel mondo».

È possibile sostenere la petizione nelle prossime settimane firmando negli uffici di Coldiretti o nei mercati di Campagna Amica. Dopo la mobilitazione promossa dalla Coldiretti la Commissione europea ha accordato una proroga fino al 29 settembre 2015 sulla richiesta all’Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto dalla legge nazionale. «Si tratta di un importante segnale di attenzione che prende atto del grande consenso generale raccolto e che ci auguriamo si traduca in decisioni definitive nell’ambito del negoziato che si apre ora con le Autorità italiane» conclude Assuero Zampini». «A rischio il primato internazionale nella qualità e nella varietà della produzione dei nostri formaggi, ben 487 diversi tipi censiti - ha precisato Vito Amendolara, vice delegato confederale di Coldiretti -. Una azione che oltre ad aprire le porte alle frodi, danneggia i consumatori con prodotti di basso standard qualitativo e sapori omologati. Con un chilo di polvere di latte - conclude Amendolara - è possibile produrre ben 15 mozzarelle o 64 vasetti confezioni di yogurt tutto con lo stesso identico sapore».

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