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La solidarietà ai lavoratori dal Pd di Reggio Bertani: «Non devono essere loro a pagare»

SAN MARTINO IN RIO. Sul caso della ex Cormo interviene anche il Pd di Reggio. Non è stata sufficiente, infatti, la fusione avvenuta poco meno di un anno fa tra la Cormo e la modenese Coop Legno, che...

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SAN MARTINO IN RIO. Sul caso della ex Cormo interviene anche il Pd di Reggio. Non è stata sufficiente, infatti, la fusione avvenuta poco meno di un anno fa tra la Cormo e la modenese Coop Legno, che ha dato vita al nuovo soggetto Open.co, a schivare i rischi che sta attraversando il comparto. Fino a poco fa la situazione per i 230 lavoratori dell’ex Cormo, che si occupa della divisione finestre, sembrava tranquilla, fino a quando le certezze non sono state nuovamente messe in discussione. Ora, all’Open.co e alla ferrarese Lavoranti Legno (coinvolta, anche quest’ultima, nel processo di riorganizzazione con cui si tenta di salvare i posti di lavoro) è stato proclamato lo stato di agitazione e richiesto, da parte dei sindacati, un tavolo di confronto su scala regionale. «Il Pd di Reggio, unendosi al Circolo di San Martino in Rio, esprime piena solidarietà alla mobilitazione e vicinanza ai lavoratori dell'Open.co, ex Cormo, storica azienda cooperativa che sta attraversando una fase di profonda crisi – scrive Giacomo Bertani, responsabile economia e lavoro del Pd reggiano - Sosteniamo l’impegno delle forze sindacali e dei lavoratori affinché venga tutelata la continuità aziendale e non si disperdano importanti professionalità e competenze. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il mercato delle costruzioni nella nostra regione. Chiediamo il massimo impegno da parte della dirigenza aziendale al fine di tutelare i livelli occupazionali e garantire la competitività dell’impresa, attraverso un nuovo piano industriale e operazioni di riorganizzazione. Il rilancio di Open.co deve riguardare l’azienda nelle sue diverse articolazioni e non essere condizionata da una nociva competizione territoriale. Occorre partire da una analisi puntuale degli appuntamenti mancati in termini di riorganizzazione della produzione, di ricerca di sinergie tra i diversi siti e di attenzione alla qualità delle commesse. Non devono essere i lavoratori a pagare le scelte sbagliate del passato. Seguiamo con attenzione il tavolo sindacale aperto sulla vertenza. Regione, Provincia e gli amministratori del Comune di San Martino in Rio sono presenti e sono pronti a fornire le risposte che saranno necessarie. Ci impegniamo attraverso i nostri amministratori a proseguire l’impegno anche nei prossimi mesi, per offrire risposte ai lavoratori e alle loro famiglie».

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