Altre minacce alla moglie Torna di nuovo in carcere
Scandiano: il 48enne era già stato arrestato in giugno e poi tornato libero Ha ripreso a molestare la donna che è stata costretta a chiamare i carabinieri
SCANDIANO. Uscito dal carcere da pochi giorni, ha ricominciato a perseguitare la moglie, minacciandola al telefono. È tornato in carcere il 48enne di Scandiano già arrestato nel giugno scorso per minacce e percosse all’ex moglie, anch’ella residente nel comprensorio ceramico, con cui è sposato da oltre dieci d’anni (ufficialmente non sono divorziati).
Un mese fa era stato fermato dai carabinieri, che avevano già un corposo fascicolo su di lui, mentre tentava di entrare nella casa della donna, nonostante i rifiuti della proprietaria che non voleva più a che fare con lui. Dopo l’arresto, il 48enne era comparso davanti al giudice Dario De Luca, difeso dall’avvocato Antonio Sarzi Amadè, spiegando che il suo unico obiettivo era cercare di ricostruire il rapporto con la moglie, e per farlo voleva sentirla e vederla, per convincerla delle sue ragioni.
All’epoca il pm Valentina Salvi aveva chiesto che l’uomo rimanesse in carcere, dopo l’udienza la misura scelta era stata quella del divieto di dimora nel Comune di residenza della moglie, e di comunicare con lei. Ogni violazione delle prescrizioni, aveva avvisato il giudice, avrebbe comportato il ritorno in cella. E così è stato. Nei giorni seguenti alla liberazione, il 48enne – che nel frattempo si è trasferito nella zona modenese del distretto ceramico per via dell’obbligo di dimora – ha continuato a telefonare all’ex coniuge, minacciandola verbalmente in numerose occasioni.
La donna ha quindi richiamato i carabinieri della tenenza di Scandiano che hanno avviato una serie di indagini per raccogliere prove di quanto accaduto e tornare così davanti all’autorità giudiziaria.
Le conferme delle telefonate sono state fornite al sostituto procuratore, che ha chiesto ed ottenuto dal tribunale reggiano il ritorno in carcere per l’uomo. Martedì i militari lo hanno rintracciato, gli hanno notificato il provvedimento e arrestato, portandolo alla casa circondariale di Modena dove è tutt’ora rinchiuso, in atteso delle prossime udienze.
Si conclude così una nuova tappa di una vicenda iniziata negli anni scorsi, quando la relazione della coppia si è sfaldata sempre più, sino all’avvio delle procedure di separazione. Dopo diverse segnalazioni ai carabinieri scandianesi, era arrivata un’ammonizione formale da parte del questore, che però non ha fermato il 48enne sino al giugno scorso quando i militari, informati del peggiorare della situazione, hanno iniziato a pedinarlo fermandolo in flagranza di reato mentre cercava di entrare nell’abitazione dove vive la donna. (adr.ar.)
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