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Fcr, un parere di Anac “assolve” Rabitti

Fcr, un parere di Anac “assolve” Rabitti

E in attesa del responso definitivo il M5s sottolinea come tra i candidati ci fosse anche Celestina Tinelli

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REGGIO EMILIA. Mentre si attende il responso dell'Anac sull'esposto presentato dal Movimento 5 Stelle contro Annalisa Rabitti, spunta un parere della stessa autorità anticorruzione che «scagiona» la presidente delle farmacie di Reggio dalle accuse di essere stata nominata illegittimamente.

Esprimendosi su un caso analogo, l'autority chiarisce infatti che «non sussiste l'inconferibilità dell'incarico di componente del consiglio di amministrazione di una società consortile a totale capitale pubblico, nei confronti di un consigliere di un Comune che partecipa al capitale della stessa società».

L'inconferibilità sussiste invece, si legge ancora nel documento, «in tutti i casi in cui a tale consigliere vengono affidate le funzioni di presidente con deleghe gestionali, di amministratore delegato, o comunque deleghe di carattere gestionale». Tutte funzioni cioè non attribuite a Rabitti, che si occuperà invece degli «indirizzi politici» della società, e la cui nomina è pertanto valida.

Intanto il Movimento 5 Stelle solleva nuovi dubbi sulla legittimità della nomina di Annalisa Rabitti alla presidenza delle Fcr. Dagli atti richiesti dai pentastellati emerge che i curricula pervenuti al Comune sono stati in tutto 25. Scorrendoli si nota la presenza di numerosi laureati commercialisti candidatisi (ben 15) seguiti a ruota dagli avvocati (4), due laureati in scienze politiche, un ingegnere civile, una farmacista, un dottore in gastroenterologia e infine una laureata in lettere e filosofia moderna. Oltre ai nomi illustri di Celestina Tinelli e di Giovanni Massa, si noterebbero poi anche numerosi soggetti con competenze rilevanti.

«Basterebbe questo elenco per capire come le competenze siano state completamente bypassate a discapito di una mera scelta politica, che probabilmente pagheremo sulla nostra pelle di cittadini», commenta il consigliere comunale del M5s Ivan Cantamessi.

«Sulla nomina di Annalisa Rabitti a presidente delle Fcr il Comune di Reggio non ha chiesto nessun parere legale»: è quanto si legge nella stringata risposta che l'amministrazione ha inviato ai consiglieri del M5s, che nei giorni scorsi avevano presentato sulla contestata vicenda un'apposita interrogazione. Per gli esponenti dell'opposizione - i pentastellati e il capogruppo della lista civica Magenta Cesare Bellentani - Rabitti, entrata in sala del tricolore con una valanga di preferenze, ma consigliera comunale da meno di due anni, non avrebbe infatti potuto assumere incarichi in partecipate del comune ai sensi del decreto «anticorruzione» del governo Monti.

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