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Le vacanze sul Po camminando dal Monviso al mare

di Andrea Vaccari
Le vacanze sul Po camminando dal Monviso al mare

Boretto: Davide Elmi, 46enne, panettiere di Bologna è partito il 27 giugno e conta di arrivare a Pila a fine mese

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BORETTO. Zaino, bastone e un paio di scarpe comode. E’ partito con questo bagaglio da Pian del Re, sul Monviso, il 46enne bolognese Davide Elmi, che in questi giorni sta percorrendo a piedi il fiume Po dalla sorgente alla foce, lungo i suoi 652 chilometri. L’uomo è arrivato nel tardo pomeriggio di martedì a Boretto, dove ha sostato qualche ora in attesa di proseguire il suo percorso, che come meta successiva ha previsto Guastalla. Il suo arrivo era stato anticipato in mattinata dalla Motonautica Parmense di Sacca di Colorno, che ha telefonato al presidente della Motonautica Boretto Po Paolo Corradini per avvisarlo dell’arrivo del camminatore, in modo da offrirgli un’adeguata accoglienza. Così è stato proprio Corradini a ricevere Elmi e a dargli la possibilità di lavarsi e ristorarsi nella sede della società.

Elmi, stanco ma sorridente, ha intrapreso questa avventura da spirito libero, senza darsi troppi obiettivi, se non quello di arrivare a Pila, sul delta, e trascorrere le notti in tenda o in bed and breakfast. In viaggio senza neanche un telefono cellulare, è appassionato della natura e adora camminare.

«Lavoro come panettiere – spiega – e ogni anno in estate mi concedo diverse settimane di ferie perchè mi piace viaggiare in questo modo, e sono innamorato di ogni posto in cui ci sia acqua. Sono partito da Pian del Re il 27 giugno, e a una media di 26-27 chilometri al giorno prevedo di arrivare alla foce il 23 o il 24 luglio. Per ognuna delle quattro regioni che attraverso mi sono concesso uno strappo alla regola, compiendo un pezzo del viaggio con altri mezzi. Per quanto riguarda qui, approfitto della disponibilità di alcuni tedeschi e arriverò a Guastalla in barca». Prima del viaggio, Elmi ha studiato il percorso ma non si è voluto informare più di tanto, giusto per lasciare lo spazio anche all’effetto-sorpresa. Anzi, strada facendo ha anche redatto una mappa personale. Ma non è il primo che tenta un’impresa simile. Nel 2006 due borettesi, Claudio Bacchi e Fabio Giaroli, furono protagonisti di una corsa a tappe che li vide percorrere tutto il tratto del fiume. Elmi però di competizione non ne vuole sapere. «Vado con calma, e mi piace osservare e godermi la natura, non ho alcuna fretta».

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