Acqua pubblica, la maggioranza si divide
Guastalla, Amanda Cavaletti vota contro il documento presentato dal gruppo “Bene Comune”
Animata seduta consiliare, mercoledì sera, a Guastalla. La maggioranza si è spaccata sulla mozione relativa al servizio idrico presentata dal gruppo “Guastalla Bene Comune” di cui fa parte la consigliera Amanda Cavaletti che però ha votato contro.
«Personalmente credo che l’affidamento del servizio idrico integrato “in house”, sia l’unico tipo di gestione totalmente pubblica e che quindi rispetta il mandato avuto dai cittadini italiani e reggiani col referendum del 2011 – ha detto la Cavaletti – Tutte le altre eventuali soluzioni, anche se non espresse nel testo della mozione, anzi proprio perché non vengono esplicitate, lasciano spazio ad affidamenti a privati o a gestioni miste pubblico/privato».
Nel frattempo si è costituito un comitato che ha già annunciato l’intenzione di indire un’assemblea pubblica e di chiedere un consiglio comunale aperto entro agosto. La questione del servizio idrico era stata sollevata da “Guastalla 5 Stelle” che, a sua volta, aveva presentato una mozione sulla ripubblicizzazione dell'acqua.
«Le mozioni presentate dai 5 Stelle e dal gruppo di maggioranza – ha proseguito la Cavaletti – ci danno l’occasione di parlare di un tema importantissimo. A giugno 2011 si è svolto un referendum nazionale promosso dai comitati per l'acqua dove il 95,35% ha votato per abrogare una norma che consentiva di affidare i servizi pubblici locali con una gara pubblica, quindi a dei privati, prevedendo la gestione “in house”, cioè interamente pubblica, solo in casi eccezionali. Non possiamo aspettare interpretazioni ufficiali, circolari, decreti attuativi, che potrebbero tra l’altro arrivare chissà quando, perché l'affidamento della gestione ad Iren è scaduto e siamo in regime di proroga. Entro la fine di settembre dovrà essere presa una decisione finale sulla gestione del Servizio Idrico Integrato e questa scelta sarà determinante per i prossimi 25-30 anni».
Immediata la replica di Paolo Dallasta capogruppo di “Guastalla Bene Comune”: «A differenza di altri gruppi, abbiamo presentato un testo pienamente autonomo e originale rispetto a quello del Pd in altri Comuni. Inoltre, su un tema come questo, trasversale e sovralocale, crediamo che la coscienza e la libertà di pensiero sia un principio fondamentale. Riteniamo un valore aggiunto il voto difforme di Amanda Cavaletti, con la quale c’è stato un confronto sincero e in piena libertà che non intacca il percorso comune che si sta compiendo». (m.p.)
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