Furti di angurie, parte la lotta ai ladri
Novellara, il prefetto convoca una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Soddisfazione da parte della Coldiretti
NOVELLARA. A seguito delle segnalazioni dell’Apar (Associazione produttori angurie reggiane) e della Coldiretti Reggio Emilia, riguardo al dilagare dei furti di angurie nelle campagne reggiane, e della Bassa in particolare (soprattutto nei territori di Novellara, Gualtieri e Cadelbosco Sopra), il prefetto di Reggio Emilia, dottor Raffaele Ruberto ha subito convocato una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza.
Il commento del direttore di Coldiretti Assuero Zampini: «Siamo molto soddisfatti della prontezza con la quale il Prefetto ha dato riscontro alle nostre segnalazioni. Nella riunione del comitato lo informeremo sul fenomeno in continuo aumento dei furti nelle campagne, di cui i furti della angurie sono solo la punta dell'iceberg. Siamo convinti – conclude Zampini – che con maggiori pattugliamenti nelle zone rurali e con una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle campagne il fenomeno possa essere arginato».
Per quanto riguarda le angurie della Bassa, potrebbe non essere un caso che i furti siano massicciamente aumentati in coincidenza con il procedere dell’iter per il conseguimento della certificazione europea Igp (Indicazione geografica protetta), promosso a suo tempo dai produttori di anguria reggiani, a cominciare da quelli di Novellara che da decenni producono una specifica qualità di angurie particolarmente apprezzate sul mercato, da tempo diffusa anche in altri comuni reggiani.
Raccontano le cronache, e i rapporti dei carabinieri, che il “ladrocinio campestre” nella Bassa è da sempre una pratica ampiamente diffusa, in particolare nei periodi di maggiore miseria. Ma i ladri “di una volta” erano in genere gente povera che rubava per fame, o giovinastri in vena di bravate. L’anno scorso, e ancor più quest’anno, nel caso specifico delle angurie c’è stato un salto di qualità. Secondo i produttori presi di mira dai furti, ora nelle campagne agiscono bande, potenzialmente violente, composte da 4-5 elementi, che rubano in modo organizzato consistenti quantità di angurie, evidentemente da immettere illegalmente sul mercato.
Fra l’altro, nello staccarle malamente danneggiano le piante erbacee, provocando un ulteriore danno per la mancata produzione successiva.
Di positivo c’è, quest’anno, che il gran caldo favorisce la produzione, qualitativa e quantitativa, delle angurie, per cui non sono da escludere positive sorprese nella prossima edizione di “Miss Anguria”, in programma in piazza a Novellara dal 24 al 26 luglio; sia nella gara del grado zuccherino sia nella gara del peso. Da ricordare che nell’edizione 2012 l’azienda agricola dei novellaresi Gabriele e Sauro Bartoli ha battuto il record mondiale dell'anguria più pesante con un esemplare da 139,88 chilogrammi.
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