Gazzetta di Reggio

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Gran puzza alla Rondine ecco i “nasi elettronici”

di Adriano Arati
Gran puzza alla Rondine ecco i “nasi elettronici”

Rubiera, due attrezzature sono state installate nella zona dalla stessa azienda dopo le proteste e i disagi per l’odore proveniente dello stabilimento ceramico

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RUBIERA. Arrivano i “nasi elettronici” per monitorare gli odori fastidiosi alla periferia di Rubiera, generati dallo stabilimento della ceramica Rondine, storica azienda locale. Un fenomeno che da mesi sta generando disagi e lamentele dei residenti e che ha portato alla nascita di un tavolo tecnico con Comune, Arpa, Ausl e Provincia.

Sono state avviate delle analisi, la ceramica ha iniziato una sperimentazione per cambiare le proprie procedure produttive riducendo così l’impatto all’olfatto ed è stato creato un modulo su internet, raggiungibile dal sito del Comune, per fare segnalazioni dettagliate, indicando luoghi, orari e tipologia del fenomeno.

Adesso è il momento di iniziare a tirare le somme. Nelle scorse settimane, in posizioni strategiche sono stati installati – dalla stessa azienda – due “nasi elettronici”, uno all’esterno della sede della polizia municipale e uno in un’abitazione privata, che rimarranno in funzione per un periodo definito, e che sono in grado di riconoscere gli “odori” provenienti dalla ceramica e valutare gli effetti all’esterno, grazie a un’apparecchiatura per che permette di valutare anche la direzione e l’intensità del vento. Tutti i dati raccolti verranno poi valutati anche dai tecnici dell’Arpa che, nel frattempo, hanno avviato una propria campagna di monitoraggio della qualità dell’aria esterna, «onde verificare la presenza di sostanze potenzialmente odorigene ed eventualmente confrontare i dati emersi da precedenti analisi».

Appena sarà completata l’elaborazione dei risultati delle due ricerche, quella dei “nasi elettronici” e quella dell’Arpa, ci sarà una nuova riunione del tavolo, per studiare e confrontare quanto emerso. Dopo di che «il tavolo tecnico si riserva di mettere in atto azioni e/o provvedimenti in funzione dei risultati delle sperimentazioni tuttora in corso».

Nel frattempo, il Comune invita gli abitanti a continuare a fare le proprie segnalazioni su disagi e odori “strani”, sempre utilizzando il modello online.

Rispetto a qualche mese fa, a metà luglio si è riscontrata «una diminuzione delle segnalazioni ed una loro concentrazione in un’area più ristretta», dopo un periodo iniziale in cui la zona coinvolta era molto ampia, una larga fetta di paese. Si cerca infine di sensibilizzare anche gli altri enti pubblici regionali.

«Ho scritto all’autorità di governo – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro, riassumendo i contenuti dell’ultima riunione di venerdì scorso – trasmettendo i dati raccolti e il percorso fatto fino ad oggi. Ho informato anche la Regione ed altre autorità. Ho chiesto che sia discusso anche in sede di Unione dei Comuni».

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