Reggio Emilia, chi non ha soldi paga le tasse facendo il giardiniere
Mozione dei 5 Stelle per introdurre anche nel Comune di Reggio il "Baratto Amministrativo" previsto dalla legge e che permette di pagare le imposte con lo scambio di manodopera
REGGIO EMILIA Riduzioni delle imposte locali a fronte di prestazioni di manodopera, tramite il cosiddetto «baratto amministrativo», introdotto recentemente nelle normative nazionali. E' questa la proposta che il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, sulla scia di quanto sta facendo in molti altri comuni in tutta italia, lancia oggi anche nella città del Tricolore in una mozione con prima firmataria la consigliera comunale Paola Soragni.
In base alla normativa (la legge 164 del 2014) «gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione e l'abbellimento di aree verdi, piazze e strade o interventi di decoro urbano, di recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano», spiega Soragni. E «in relazione alla tipologia di interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere», prosegue la consigliera, specificando che «l'esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni».
Le riduzioni inoltre, secondo la normativa, «sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute».
Nel documento soragni sottolinea infine che «la fattiva collaborazione tra amministrazione e cittadini rappresenterebbe anche uno stimolo a diffondere maggiore senso civico e senso di appartenenza, fornendo esempio di vicinanza delle istituzioni alle problematiche quotidiane degli abitanti del territorio».
In particolare la mozione dei 5 stelle, se approvata, impegnerà la giunta del comune di
Reggio «a definire un regolamento comunale (entro 120 giorni) che introduca la possibilità del "baratto amministrativo" inerente alla collaborazione tra cittadini e amministrazione, e che ne definisca i criteri, le modalità e le reciproche garanzie».
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