Nonni molesti, non stalker ma condannati a due mesi
Il giudice derubrica il reato. Prescritti gli episodi dal marzo al giugno 2010 La rabbia dell’anziana: «Sono accuse senza riscontri, andremo in appello»
ZONA CERAMICHE. Condannati i “nonni stalker”, la coppia sassolese che la figlia 43enne e il suo compagno aveva denunciato e portato in aula per i loro tentativi ossessivi di vedere i nipotini. Il caso giudiziario, unico nel suo genere in Italia, si è concluso ieri alle 14.30 con la lettura della sentenza del giudice Franceco Cermaria: due mesi di carcere ciascuno, pena sospesa, per Libero e Franca, 71 e 70 anni; risarcimento da stabilire in sede civile e nessuna provvisionale. La condanna contiene una novità inattesa: l’accusa di stalking che ha accompagnato questo clamoroso processo è stata derubricata in molestie continuate. Non solo: il giudice ha riconosciuto la prescrizione per tutti gli episodi dal marzo al giugno 2010; validi invece quelli fino al 2012. La lettura della sentenza ha lasciato stupiti gli imputati e il gruppo di loro amici che hanno seguito ogni udienza. «Non è giustizia, questa – ha esclamato Franca, affiancata dal suo avvocato Carmen Pisanello – sono accuse senza riscontri. Andremo sicuramente in appello». La parte civile, assistita dall’avvocato Duccio Cerfogli, non era in aula: figlia e compagno sono rimasti a casa, nella zona ceramica reggiana, dove si sono trasferito per restare lontani dai genitori ritenuti importuni e persecutori.
In attesa delle motivazioni della sentenza, risulta evidente che il reato è passato da stalking a molestie perché il giudice ha tratto conseguenze rigorose dalla massa davvero enorme di episodi rievocati, arrivando alla conclusione che non si trattava di stalking. Almeno, non rientra né nel dettato della Cassazione e della Corte Costituzionale né in tutta la casistica raccolta dai legislatori (i cosiddetti “lavori preparatori”) quando il Parlamento ha ideato e scritto la nuova legge sullo stalking: non era certo stalking per l’incolumità fisica, perché i due nonni sono stati dipinti come seccatori e importuni, ma mai come aggressori.
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