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Salvataggio di ostetricia, dibattito a Reggio

Salvataggio di ostetricia, dibattito a Reggio

Castelnovo, Rubertelli: «No alla chiusura». Capelli: «Ci atteniamo al documento della Regione»

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CASTELNOVO MONTI. Ha creato discussione – dopo che nei Comuni dell’Appennino, ma anche in altri in cui si era discusso del tema, era sempre arrivata l’unanimità – l’approdo in Sala del Tricolore, a Reggio, del tema del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna. Nel consiglio comunale del capoluogo lunedì è stato posto in discussione un ordine del giorno presentato da Progetto Reggio-Grande Reggio. Sulla discussione, la capogruppo Cinzia Rubertelli afferma: «Punto nascite a Castelnovo Monti: lunedì abbiamo presentato un ordine del giorno urgente firmato da tutte le forze di opposizione e concertato già da una settimana con il gruppo di maggioranza. Impegnerebbe il sindaco e la giunta di Reggio ad esprimere la propria contrarietà all’eventuale chiusura del punto nascite al Sant’Anna, condividendo e sostenendo le iniziative dell’Unione montana dei Comuni, delle associazioni e comitati. All’inizio della discussione dell’odg, poi subito rinviata al prossimo lunedì, abbiamo appreso di un odg presentato da tre consiglieri del Pd che hanno copiato nelle premesse integralmente il nostro documento, ma la parte finale impegnerebbe il sindaco e la giunta a “farsi portavoce di quanto approvato in ogni sede istituzionale competente”. Condividere tutte le premesse e cambiare l'impegno, passando da “esprimere assoluta contrarietà” a “farsi portavoce” rappresenta una bella differenza».

«Nel nostro documento abbiamo preso in considerazione la risoluzione approvata all’unanimità dalla Regione – spiega Andrea Capelli, capogruppo Pd in consiglio comunale a Reggio Emilia – perché è la Regione che decide sulla sanità. Ci associamo alle preoccupazioni relative all’ostetricia di Castelnovo Monti, la cui chiusura avrebbe riflessi anche su Reggio, ma dobbiamo tenere in considerazione la risoluzione regionale. Ne parleremo lunedì prossimo, visto che nell’ultimo consiglio comunale non abbiamo discusso né approvato niente. Comunque, l’investimento prioritario è quello relativo alla Casa della donna e del bambino, che avrà un riflesso su tutto il territorio provinciale».

A sostegno della tesi sostenuta da Cinzia Rubertelli c’è anche il commento del capogruppo di minoranza a Castelnovo Monti, Robertino Ugolotti, di Progetto per Castelnovo: «La collaborazione tra la città e la montagna per salvaguardare un territorio che riguarda anche la Provincia è dimostrazione di Buona Politica; trovare scuse e la risposta per interessi di pochi, rispetto a un interesse collettivo, non lo è».

Critico sull’andamento del dibattito reggiano sulla tutela del centro nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, magari attraverso altre forme di collaborazione con l’omologo reparto dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, anche il comitato Salviamo le Cicogne, che afferma: «Ci sembra che nel documento sottoscritto dai consiglieri del Pd prevalgano le logiche di partito e non le reali necessità di un territorio, quello montano, e dei suoi cittadini». (l.t.)

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