In lacrime per salutare Giovanni e Ines
A Cadelbosco Sotto una folla di amici commossi ha accolto l’arrivo delle due salme. Leggero malore per il figlio Tiziano
CADELBOSCO SOPRA. Un silenzio irreale ha accolto ieri mattina le salme di Giovanni Bortolani e Ines Bergo, i coniugi che hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto domenica sera appena fuori dalla tangenziale di Reggio, a Masone e dei quali si è svolto il funerale con rito civile. Già diversi minuti prima delle 10.30 in tantissimi si sono collocati ai lati della statale, a poca distanza dal bar ristorante Gemmi dove proprio Ines aveva lavorato per molto tempo, facendosi apprezzare per le proprie qualità, sia come persona che come cuoca.
Cittadini di ogni età, sia giovani che anziani, hanno atteso con commozione e silenzio e hanno continuato a interrogarsi, senza risposta, sul perché di una fine tanto crudele, che ha visto marito e moglie coinvolti loro malgrado in un incidente nel quale non avevano responsabilità.
I due feretri sono giunti da Coviolo ed hanno fatto sosta per circa mezzora nel piazzale davanti alla farmacia della frazione di Cadelbosco Sotto, un luogo nel quale centinaia di persone si sono assiepate – sotto ai portici e in strada, dove batteva un sole caldissimo – per salutare per l'ultima volta due persone molto conosciute in paese.
Tra queste, anche il sindaco Tania Tellini, che nei giorni scorsi – a nome dell’amministrazione comunale – aveva provveduto a inviare alla famiglia un telegramma di condoglianze. Dopo l’arrivo dei carri funebri, sono giunti sul posto anche i figli della coppia, Fabrizio e Tiziano, accompagnati da tanti altri parenti, affranti e increduli davanti alle bare dei loro cari.
Proprio i due figli hanno ricevuto centinaia di abbracci dai presenti, che hanno cercato a modo loro di rincuorarli in un momento così duro da superare. Complici il caldo, la commozione e l'assembramento di gente, per alcuni minuti si è temuto per la salute del figlio Tiziano.
L’uomo ha accusato un lieve mancamento (così come, più tardi, anche una donna) ed è stato sorretto da alcuni amici che lo hanno fatto sedere sotto i portici. Con un po' di acqua e conforto, Tiziano si è poi gradualmente ripreso.
Intorno alle 11, poi, si è formato a piedi il corteo, che ha accompagnato le bare verso il cimitero della frazione, a qualche centinaio di metri dalla piazzetta. Anche qui, le salme dei due coniugi sono state omaggiate dal silenzio e dalla commozione dei presenti.
Non ci sono stati discorsi ufficiali, ne particolari cerimonie, ma il silenzio della numerosa folla che ha seguito il corteo funebre, è stata la più significativa dimostrazione dell’affettto che gli amici e i compaesani nutrivano per la coppia morta nel tragico schianto di domenica sera a Masone, mentre stavano tornando a casa da Castelfranco Emilia (Modena) dove erano andati a trovare alcuni parenti per trascorrere una domenica insieme. Poi, sulla via Emilia, alle porte di Reggio, sono stati travolti da una Bmw.
Dopo i funerali le due salme hanno fatto ritorno a Coviolo per la cremazione.
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